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Per una procedura complementare congiunta CM-APCE in caso di grave violazione da parte di uno Stato membro dei suoi obblighi statutari

SESSIONE DELL'ASSEMBLEA PARLAMENTARE Strasburgo 29 gennaio 2020
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Per una procedura complementare congiunta CM-APCE in caso di grave violazione da parte di uno Stato membro dei suoi obblighi statutari

L’Assemblea parlamentare ha accolto con favore l’intensificazione del dialogo e dei contatti con il Comitato dei Ministri in vista di istituire una procedura complementare congiunta tra gli organi statutari del Consiglio d’Europa in caso di grave violazione da parte di uno Stato membro dei suoi obblighi statutari.

L’Assemblea ha ribadito che tale procedura, alla quale parteciperanno i due organi statutari e il Segretario generale del Consiglio d’Europa, rafforzerà la capacità dell’Organizzazione di “reagire in modo più efficace” in queste situazioni e “migliorerà l’impatto di ogni misura da prendere sia in relazione allo Stato membro interessato sia all’Organizzazione nel suo insieme”.

Adottando una risoluzione, basata sul rapporto elaborato da Frank Schwabe (Germania, SOC), l’Assemblea ha definito i principi base che dovrebbero disciplinare la procedura complementare congiunta, sottolineando la sua “natura credibile, prevedibile, reattiva e reversibile”.


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