In occasione della Giornata europea della commemorazione dell’Olocausto dei Rom, 2 agosto, il Segretario generale del Consiglio d’Europa, Alain Berset, ha rilasciato la dichiarazione seguente:
“La notte tra il 2 e il 3 agosto 1944, più di 3.000 uomini, donne e bambini rom sono stati assassinati ad Auschwitz-Birkenau. Queste atrocità hanno segnato uno dei capitoli più bui dell’Olocausto dei Rom, in cui fino a 500.000 Rom sono stati perseguitati e uccisi dal regime nazista.
Quest’anno ricorre inoltre il 10° anniversario del riconoscimento ufficiale del 2 agosto come Giornata europea dell’Olocausto dei Rom. Questo riconoscimento atteso da tempo è stato un passo cruciale per rendere giustizia alle comunità rom in memoria delle sofferenze che hanno subito e per lottare contro decenni di silenzio e negazione.
Oggi, rendiamo omaggio alle vittime e riaffermiamo il nostro impegno a favore della memoria, della verità e della giustizia.
Attraverso iniziative come il programma congiunto dell’Unione europea e del Consiglio d’Europa, “RomaMemory”, e il nostro Piano d’azione strategico per l’inclusione dei Rom e dei Viaggianti, il Consiglio d’Europa continua a promuovere l’istruzione, la consapevolezza e l’inclusione.
La memoria deve però condurre all’azione. Il razzismo nei confronti dei Rom rimane una forma di razzismo profondamente radicata e persistente in Europa. Dobbiamo affrontare questo problema rafforzando le protezioni contro il discorso e i reati d’odio, favorendo un’istruzione inclusiva e aiutando le comunità rom a far valere i loro diritti e a difendere la loro dignità.
Nel celebrare questo cupo anniversario, opponiamoci alla diffusione del discorso d’odio, al razzismo e alla crescente indifferenza nei confronti dell’ordine giuridico internazionale forgiato dopo la Seconda guerra mondiale e l’Olocausto.
Rendere omaggio alle vittime rom significa difendere la verità contro la negazione, la dignità contro la disumanizzazione e la giustizia contro l’impunità.
Questo è ciò per cui ci battiamo ed è ciò di cui necessita l’Europa.”

