Questa settimana, all'uscita dall'emiciclo, i membri dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa hanno trovato una splendida sorpresa: una mostra di fotografie e tesori provenienti dal monastero cristiano ortodosso di Vatopedi sul Monte Athos, Grecia.
Tra gli oggetti esposti figurava l'icona di Cristo Pantocratore, risalente al XIII secolo: Gesù Cristo è raffigurato con un libro in mano, a simboleggiare il suo ruolo di maestro. La qualità della lavorazione e della doratura suggerisce che questa icona sia stata realizzata in un centro importante, probabilmente Costantinopoli (l'attuale Istanbul).
Accanto era esposto un magnifico manoscritto della Geografia di Tolomeo (codice manoscritto 655) risalente all'inizio del XIV secolo. Si tratta di uno dei manoscritti più rari della collezione della biblioteca del monastero.
La mostra fotografica “Mount Athos: beyond the visible” di John Gianntos presenta immagini affascinanti della vita e della bellezza naturale del Monte Athos e dei suoi dintorni, che la mostra descrive come un “rifugio spirituale del patrimonio europeo”.
Il Presidente dell'Assemblea parlamentare, Theodoros Rousopoulos, ha curato l'organizzazione della mostra. Nel suo discorso di apertura della sessione autunnale, ha fatto riferimento alle linee tracciate sulle mappe nella Geografia e al modo in cui “hanno tracciato i confini geografici [...] le linee che separano le entità politiche e ne plasmano il destino”.
Stabilendo un parallelo con la Convenzione europea dei diritti dell'uomo, ha sottolineato che la Convenzione “traccia i confini umani che non devono mai essere oltrepassati: la linea inviolabile contro la tortura e la schiavitù, la linea che protegge la libertà e la sicurezza, lo spazio sacro del pensiero, della coscienza e della religione, l'orizzonte aperto dell'espressione e del diritto di riunione e di associazione pacifica”.
Durante la settimana dell'Assemblea parlamentare, i membri si sono soffermati ad ammirare questi tesori, testimonianze di fede, cultura e storia, per ricordare il nostro patrimonio comune e i valori duraturi che collegano il passato dell'Europa al suo presente.

