Indietro Sicurezza democratica: l’imperativo strategico dell’Europa

Osservazioni del Segretario generale durante il dialogo settimanale con i Delegati dei Ministri
Sicurezza democratica: l’imperativo strategico dell’Europa

Il Segretario generale Alain Berset ha ricordato chiaramente ai Delegati dei Ministri la gravità della situazione della democrazia in Europa: “Se si procede a un riarmo senza solide garanzie democratiche, vi è un rischio concreto che, in futuro, governi estremisti o autoritari possano utilizzare questo potere contro i nostri stessi valori”. L’incontro si è tenuto a Malta nel quadro della Presidenza maltese del Comitato dei Ministri.

Punti salienti

  • L’UNGA80 ha messo in luce la tensione a cui è sottoposta la governance globale: “Siamo di fronte a una ‘tempesta perfetta’ di crisi che minacciano sia la democrazia sia il multilateralismo”.
  • L’Ucraina rimane una priorità assoluta, insieme al riconoscimento delle responsabilità dell’aggressione russa e al Piano d’azione a sostegno della giustizia, della riforma e della resilienza.
  • In riferimento a Gaza: “Il rispetto del diritto internazionale non è negoziabile” e “la soluzione a due Stati rimane l’unica strada percorribile verso una pace giusta e duratura”.
  • Al vertice della CPE: “La sicurezza militare e la sicurezza democratica devono andare di pari passo”.
  • Alla sessione dell’APCE: una pace duratura tra l’Armenia e l’Azerbaigian nel Caucaso meridionale è essenziale per la stabilità dell’Europa e solo un Consiglio d’Europa inclusivo può mantenere la sua rilevanza e la sua forza collettiva.

​​​​​​​Nel corso della riunione tenutasi il 7 ottobre a Malta, il Segretario generale ha informato il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa in merito a due intense settimane di diplomazia: dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York al vertice della Comunità politica europea (CPE) a Copenaghen, fino alle visite ufficiali e alla sessione autunnale dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (APCE). Ha precisato che il futuro della sicurezza europea deve basarsi non solo sulla difesa, ma anche sulla resilienza democratica, sui diritti umani e sullo Stato di diritto.

Le Nazioni Unite a un bivio

Durante l’80a Assemblea generale delle Nazioni Unite (UNGA80), Berset ha osservato urgenza e tensione. Le pressioni finanziarie e la frammentazione politica costringono le Nazioni Unite ad adattarsi, mentre la paralisi del Consiglio di sicurezza erode la fiducia. “Siamo di fronte a una ‘tempesta perfetta’ di crisi che minacciano sia la democrazia sia il multilateralismo”, ha detto ai leader.

Laddove i meccanismi globali esitano, le organizzazioni regionali devono garantire risultati. Il Segretario generale ha sottolineato che “la nostra credibilità, come anche quella dell’intero sistema, è a rischio”. Ha indicato un forte interesse da parte dell’Unione Africana, dell’Organizzazione degli Stati americani e della Lega degli Stati arabi ad approfondire il dialogo con il Consiglio d’Europa.

Ucraina: la responsabilità prima di tutto

L’Ucraina rimane al centro dell’agenda del Consiglio d’Europa. Nel corso dell’UNGA, i leader hanno riconosciuto il Consiglio d’Europa come l’unica organizzazione regionale che agisce direttamente per il riconoscimento delle responsabilità dell’aggressione russa. Il Segretario generale ha messo in evidenza il Registro dei danni, una futura Commissione per le richieste di risarcimento, i preparativi per un Tribunale speciale per il crimine di aggressione e il Piano d’azione per l’Ucraina a sostegno della riforma giudiziaria, della governance democratica e della lotta alla corruzione. Una sicurezza duratura, ha sottolineato, dipende dai valori democratici: “la base stessa della nostra strategia di ‘sicurezza democratica’”.

Gaza e le norme globali

In riferimento a Gaza, il Segretario generale ha dichiarato che “occorre evitare disparità di applicazione”. Ha evidenziato che “il rispetto del diritto internazionale non è negoziabile” e che “la soluzione a due Stati rimane l’unica strada percorribile verso una pace giusta e duratura”. Ha inoltre menzionato il rafforzamento della cooperazione con l’OIL in ambito di giustizia sociale e con il Comitato antiterrorismo dell’ONU sul finanziamento del terrorismo, nonché il nuovo interesse globale nella Convenzione quadro del Consiglio d’Europa sull’intelligenza artificiale.

La sicurezza democratica e i rischi di un riarmo senza garanzie

Al vertice della Comunità politica europea a Copenaghen, il Segretario generale ha dichiarato che “la sicurezza militare e la sicurezza democratica devono andare di pari passo”. Ha inoltre avvertito: “Se si procede a un riarmo senza solide garanzie democratiche, vi è un rischio concreto che, in futuro, governi estremisti o autoritari possano utilizzare questo potere contro i nostri stessi valori”.

Ha presentato due iniziative faro: il Nuovo patto democratico per l’Europa, volto a ricostruire la fiducia nelle istituzioni, e una futura Convenzione del Consiglio d’Europa sulla disinformazione e sulle ingerenze straniere. Ha confermato il crescente sostegno da parte dei leader europei, come anche una più stretta cooperazione pratica con la NATO per collegare la sicurezza militare e la sicurezza democratica.

Caucaso meridionale

Alla sessione autunnale dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, la situazione dell’Azerbaigian è stata uno dei temi predominanti. Il Segretario generale ha affermato che la questione impone chiarezza sul cammino da seguire, ma anche una più ampia riflessione. Ha poi chiesto: “Vogliamo che il Consiglio d’Europa rimanga un vero spazio paneuropeo, capace di dialogare, esercitare un’influenza e avere un impatto per tutte le persone nel continente?”. “Sono convinto che un’organizzazione inclusiva sia l’unico modo per mantenere la nostra rilevanza e la nostra forza collettiva.”

Berset ha ribadito che la stabilità nel Caucaso meridionale, fondata sulla pace tra l’Armenia e l’Azerbaigian, è essenziale non solo per la prosperità della regione, ma anche per il complessivo equilibrio geopolitico dell’Europa.

Segretario generale Malta 8 ottobre 2025
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