Il comitato di esperti della Carta europea delle lingue regionali o minoritarie del Consiglio d’Europa ha sottolineato la necessità che le autorità ceche intraprendano azioni proattive e strutturate per promuovere le lingue regionali e minoritarie, in linea con gli impegni assunti ai sensi della Carta europea delle lingue regionali o minoritarie.
In un rapporto di monitoraggio pubblicato oggi, che valuta l’adempimento da parte del paese di dieci raccomandazioni che richiedono un’azione immediata volte a promuovere l’uso del tedesco, del croato moravo, del polacco, del romani e dello slovacco, formulate nel quinto rapporto di valutazione di marzo 2024, gli esperti accolgono con favore l’intenzione delle autorità di avviare ulteriori discussioni sull’introduzione dell’insegnamento del croato moravo, sulla pianificazione di misure per l’attuazione della Carta in merito al tedesco e sulla promozione dell’uso del romani in diversi ambiti della vita pubblica. Tuttavia, il rapporto conclude che le dieci raccomandazioni prioritarie non sono ancora state attuate. (segue...)
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La Carta europea delle lingue regionali o minoritarie è la convenzione del Consiglio d’Europa volta a proteggere e promuovere le lingue regionali o minoritarie tradizionali degli Stati aderenti e a consentire ai parlanti di tali lingue di utilizzarle sia nella vita privata sia nella vita pubblica. La sua attuazione è monitorata da un Comitato di esperti indipendente. In forza dal 1° marzo 1998, il trattato è attualmente in vigore in 25 Stati.
Carta europea delle lingue regionali o minoritarie
La Carta europea delle lingue regionali o minoritarie e la Repubblica ceca

