Indietro Convenzione sul recupero dei beni di origine criminale: nuove valutazioni di Aruba (Paesi Bassi) e Marocco

Convenzione sul recupero dei beni di origine criminale: nuove valutazioni di Aruba (Paesi Bassi) e Marocco

La Conferenza delle Parti della Convenzione del Consiglio d’Europa sul riciclaggio, la ricerca, il sequestro e la confisca dei proventi di reato e sul finanziamento del terrorismo ha pubblicato studi di monitoraggio tematici aggiornati che valutano, per la prima volta, la conformità di Aruba (Paesi Bassi) e Marocco a diverse disposizioni del trattato.

I rapporti valutano l’attuazione delle disposizioni riguardanti l’inversione dell’onere della prova nelle procedure di confisca, la gestione dei beni congelati o confiscati, il monitoraggio delle operazioni bancarie come mezzo di indagine, il reato di riciclaggio di capitali, la responsabilità delle persone giuridiche, la recidiva internazionale, il differimento delle transazioni sospette e la condivisione e la restituzione dei beni confiscati. I rapporti contengono raccomandazioni rivolte a entrambe le giurisdizioni e tese a migliorare la conformità alle disposizioni della Convenzione.

La valutazione del Marocco è stata condotta dopo l’entrata in vigore della Convenzione nel paese il 1° agosto 2022. La valutazione di Aruba è stata effettuata a seguito della decisione dei Paesi Bassi di accettare l’applicazione del trattato in questa giurisdizione.

La Convenzione del Consiglio d’Europa sul riciclaggio, la ricerca, il sequestro e la confisca dei proventi di reato e sul finanziamento del terrorismo (STCE n. 198), nota come Convenzione di Varsavia e aperta alla firma nel 2005, è il primo trattato internazionale che dispone sia la prevenzione sia il controllo del riciclaggio di capitali e del finanziamento del terrorismo.

La Convenzione di Varsavia rafforza notevolmente le norme internazionali di lotta contro il riciclaggio di capitali e il finanziamento del terrorismo, comprese quelle del Gruppo d’azione finanziaria (GAFI). Introduce la responsabilità del reato di riciclaggio di capitali commesso per negligenza, tratta espressamente la responsabilità delle persone giuridiche in materia di riciclaggio di capitali e la recidiva internazionale e fornisce una serie di misure specifiche nelle procedure di confisca. Conferisce inoltre alle autorità nazionali il potere di arrestare le transazioni sospette nelle primissime fasi per impedirne la circolazione nel sistema finanziario. Inoltre, le unità di informazione finanziaria (UIF) degli Stati membri devono arrestare tali transazioni laddove richiesto da una UIF partner straniera.

La Conferenza delle Parti monitora la conformità degli Stati parti alla Convenzione.

La Conferenza delle Parti della Convenzione del Consiglio d’Europa sul riciclaggio, la ricerca, il sequestro e la confisca dei proventi di reato e sul finanziamento del terrorismo Strasburgo 27 gennaio 2025
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