Il Comitato europeo per la prevenzione della tortura (CPT) ha pubblicato un rapporto a seguito della visita condotta nelle strutture assistenziali austriache a marzo 2025. Le conclusioni della delegazione sono state complessivamente positive, non ci sono state segnalazioni di maltrattamenti e, in generale, i residenti si sono dichiarati soddisfatti dell’assistenza ricevuta. L’atmosfera nelle strutture è stata descritta come rilassata e accogliente, con condizioni di vita per i residenti buone o molto buone in molte strutture.
Il rapporto elogia l’approccio personalizzato all’assistenza, che riserva particolare attenzione alle esigenze terapeutiche e ricreative specifiche dei residenti. Evidenzia inoltre la solidità dei sistemi volti a garantire la proporzionalità di eventuali limitazioni della libertà, notando che i rappresentanti dei residenti partecipano all’esame di tali misure e possono contestarle. Ciononostante, il CPT ha espresso preoccupazione per la carenza di personale e raccomanda all’Austria di prendere ulteriori misure per assicurare la presenza di un numero sufficiente di professionisti sanitari formati e qualificati a tutti i livelli. Il rapporto indica inoltre che alcuni casi di restrizioni farmacologiche imposte ai residenti non sono state registrate o segnalate in modo sistematico.
La delegazione del CPT ha visitato quattro strutture assistenziali private, due nella Bassa Austria e due nella Stiria, e ha potuto così tracciare un quadro delle pratiche attuali riguardanti l’assistenza residenziale offerta a persone vulnerabili. Le autorità austriache hanno presentato la loro risposta alle conclusioni del CPT, tenendo conto delle raccomandazioni e delle osservazioni formulate nel rapporto.

