Peter Drenth (Paesi Bassi, PPE/CCE), vice relatore permanente sui diritti umani del Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d’Europa, ha rilasciato la dichiarazione seguente:
“Sono profondamente preoccupato per l’impatto negativo sui diritti umani della legge che vieta l’organizzazione di pride ed eventi simili, adottata recentemente dal Parlamento ungherese e firmata ieri dal Presidente ungherese.
La legge lede il diritto delle persone LGBTIQ+ al rispetto della loro vita privata e familiare senza discriminazione, come anche le libertà di espressione e di riunione. La nuova legislazione ha inoltre un impatto sull’autonomia decisionale delle autorità locali relativamente all’autorizzazione di manifestazioni pubbliche, poiché dovranno scegliere se rispettare la nuova legge oppure i diritti umani e le libertà fondamentali delle loro comunità.
Il Congresso ha chiesto sistematicamente il rispetto dei diritti delle persone LGBTIQ+, senza discriminazione, e ha rivolto raccomandazioni a tutte le autorità pertinenti affinché integrino appieno una prospettiva dei diritti umani nella protezione dei diritti delle persone LGBTIQ+. A giugno 2021, il Congresso ha adottato un rapporto e una risoluzione in cui chiedeva agli enti locali e regionali di intensificare la lotta contro l’odio e la discriminazione nei confronti delle persone LGBTIQ+.”

