Indietro Il Consiglio d’Europa valuta le carceri nella Repubblica di Moldova

Il Comitato contro la tortura constata progressi, ma chiede misure decise per contrastare le gerarchie informali tra i detenuti
Carcere n. 6 di Soroca, Moldova. Grazie a nuove norme, la qualità del cibo nel carcere è migliorata

Carcere n. 6 di Soroca, Moldova. Grazie a nuove norme, la qualità del cibo nel carcere è migliorata

La Repubblica di Moldova ha compiuto progressi nell’affrontare diverse sfide all’interno del suo sistema penitenziario. Tuttavia, le autorità moldove devono ancora prendere misure decise per contrastare il fenomeno delle gerarchie informali tra i detenuti e prevenire atti di violenza e intimidazione tra gli stessi, conclude il Comitato europeo per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti (CPT) in un rapporto pubblicato oggi.

Miglioramento delle condizioni dei detenuti

Il rapporto contiene le conclusioni di una visita effettuata dal CPT nel paese a giugno 2025 per riesaminare il trattamento dei detenuti e le loro condizioni di detenzione. A tal fine, il CPT ha condotto una nuova visita nelle carceri n. 6 di Soroca e n. 15 di Cricova e ha visitato per la prima volta il carcere n. 2 di Lipcani.

Il CPT nota con soddisfazione di non aver ricevuto alcuna accusa di maltrattamento fisico dei detenuti da parte del personale in nessuno dei tre istituti visitati nel 2025. La qualità del cibo fornito nelle carceri è migliorata a seguito dell’approvazione di una nuova norma, come anche la registrazione e la segnalazione di lesioni. (segue)


  Rapporto completo

  Comitato europeo per la prevenzione della tortura

 La Repubblica di Moldova e il Consiglio d'Europa 


 

Comitato contro la tortura (CPT) Strasburgo 4 dicembre 2025
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