Indietro Il Consiglio d'Europa e l'Unione europea uniscono le forze per rafforzare la salute delle donne e la parità nello sport

Lancio del progetto congiunto “Attive e uguali: la salute delle donne nello sport attraverso le generazioni”
Baz Moffat (a sinistra) e Conny Kreuter, che hanno praticato sport ad alto livello, affrontano come creare un ambiente favorevole alla crescita delle atlete

Baz Moffat (a sinistra) e Conny Kreuter, che hanno praticato sport ad alto livello, affrontano come creare un ambiente favorevole alla crescita delle atlete

Il Consiglio d'Europa e l'Unione europea hanno lanciato il progetto congiunto “Attive e uguali: la salute delle donne nello sport attraverso le generazioni”, che mira a porre la salute delle donne al centro dello sport.

Durante l'evento di lancio, organizzato il 5 marzo a Strasburgo, decisori politici, medici specialisti e atleti di alto livello hanno discusso degli ostacoli a lungo trascurati che impediscono la partecipazione delle donne nello sport. Il progetto “Attive e uguali” mira a garantire che le specificità delle donne in materia di salute siano individuate e prese in considerazione nell’ambito sportivo al fine di creare ambienti sicuri e privi di stigmatizzazione in cui le donne possano realizzarsi in ogni fase della loro vita.

Atlete di alto livello riunite a Strasburgo

Durante l'evento di lancio, Conny Kreuter, originaria dell'Austria, ballerina professionista e campionessa internazionale, ha ripercorso la sua carriera di nuotatrice professionista affermando che “il periodo più difficile è stato il passaggio dall'adolescenza all'età adulta, quando il mio corpo stava cambiando. Oggi, come ballerina professionista, voglio aiutare altre donne a diventare forti e conquistare il loro spazio. Dobbiamo anche parlare della costante evoluzione del corpo femminile al fine di ridurre la pressione esercitata dalla società. Voglio incoraggiare ogni donna ad accettare il proprio corpo e a celebrarlo”.

Baz Moffat, originaria del Regno Unito, ex campionessa di canottaggio, oggi coach della salute e amministratrice delegata di “The Well HQ”, Regno Unito, ha sottolineato che gli allenatori e il sistema devono assumersi le proprie responsabilità e sforzarsi di creare un ambiente favorevole alla crescita delle atlete: “Le donne e le ragazze hanno un rapporto molto diverso con il cibo, hanno bisogno di mangiare bene durante gli allenamenti e di riscaldarsi per evitare infortuni”.

Segue…


 Maggiori informazioni sull’evento “Attive e uguali”

 Per saperne di più sulla tavola rotonda sulla partecipazione delle donne e delle ragazze nello sport


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