Il Congresso del Consiglio d’Europa ha esortato le autorità locali, regionali e nazionali a riorientare le loro priorità e adottare un approccio globale e multidimensionale per contrastare l'ingerenza straniera nei processi elettorali a livello locale e regionale. Questo appello è contenuto nelle conclusioni di un rapporto dibattuto il 26 marzo 2025 durante la sessione plenaria del Congresso, che avverte del “pericolo crescente di minacce esterne alla libera formazione della volontà degli elettori e alla loro capacità di esprimere opinioni senza manipolazioni o coercizioni”.
Il rapporto evidenzia come la portata, la sofisticatezza e l'impatto delle ingerenze elettorali stiano crescendo rapidamente, alimentati dai progressi tecnologici e dall'aumento delle tensioni geopolitiche. Le elezioni locali sono particolarmente vulnerabili poiché spesso sono meno regolamentate e protette rispetto alle elezioni nazionali. Il Congresso ne ha constatato l'impatto in occasione dell’osservazione delle recenti elezioni.
L'ingerenza può assumere diverse forme, tra cui finanziamenti illeciti, manipolazione dell'informazione (tra cui campagne di disinformazione, propaganda mirata e amplificazione di discorsi divisivi) e attacchi informatici ai processi elettorali.
Il relatore Stewart Dickson (Regno Unito, GILD) ha presentato il rapporto durante la sessione plenaria del Congresso, avvertendo che “attraverso una vasta gamma di azioni corrosive, gli attori esterni possono minare la fiducia nelle istituzioni democratiche e indebolire la coesione sociale, una tendenza chiaramente visibile oggi”.
In merito alle soluzioni, Dickson ha dichiarato:
“Dobbiamo rafforzare la resilienza a livello locale. Le autorità subnazionali e nazionali, la società civile e i media dovrebbero collaborare per aumentare la consapevolezza sulle ingerenze straniere, promuovere l'educazione ai media e l'istruzione degli elettori e incentivare il coinvolgimento civico. Questi sono passi essenziali per responsabilizzare i cittadini e permettere loro di riconoscere meglio le manipolazioni esterne.”
Intervenendo nel dibattito, Dionisie Ternovschi, Presidente del Consiglio distrettuale di Ungheni (Repubblica di Moldova), ha sottolineato che “la Moldova può essere un buon esempio per altri paesi nella lotta contro le ingerenze straniere ed elettorali. La principale lezione che abbiamo appreso è la seguente: non abbassare mai la guardia”.
Intervista Mediabox con Stewart Dickson
Ingerenza straniera nei processi elettorali a livello locale e regionale
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48a sessione
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