Il Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, Michael O’Flaherty, ha pubblicato oggi tre memorandum sulla situazione dei diritti umani delle comunità rom e viaggianti [1] in Finlandia, Irlanda e Slovacchia. Ciascun memorandum contiene conclusioni e raccomandazioni specifiche per ogni paese, basate sulle visite effettuate dal Commissario, e tratta i problemi urgenti in materia di diritti umani che affrontano queste comunità.
Queste visite rientrano in un ciclo di visite condotte dal Commissario nel quadro delle sue attività prioritarie sui diritti umani dei Rom e dei Viaggianti in tutto il territorio del Consiglio d’Europa.
Finlandia
Il Commissario nota gli sforzi compiuti dalla Finlandia per promuovere i diritti umani dei Rom, in particolare attraverso la terza Politica nazionale relativa ai Rom e il Consiglio consultivo nazionale sugli affari rom istituito da molto tempo. Accoglie inoltre con favore un nuovo Piano d’azione per combattere il razzismo e promuovere l’uguaglianza, che include specificamente i Rom ed è stato lanciato lo stesso mese in cui è stata effettuata la visita. Continuano tuttavia a destare preoccupazione il persistente antiziganismo e le esperienze di discriminazione in tutte le sfere della vita, tra cui l’impiego e l’alloggio. Le donne e i giovani rom subiscono discriminazioni intersettoriali, mentre i Rom provenienti da altri Stati membri dell’UE sono spesso oggetto di un’ulteriore emarginazione. Il Commissario raccomanda di prendere misure più incisive, in particolare assicurare un finanziamento adeguato e a lungo termine, combattere contro tutte le forme di discriminazione, amplificare la voce dei Rom nell’elaborazione delle politiche, rispondere alle specifiche esigenze delle donne e dei giovani, come anche delle persone provenienti da altri Stati membri dell’Unione europea, e promuovere un ambiente favorevole per la società civile rom.
Irlanda
L’Irlanda ha sviluppato strategie ambiziose volte a proteggere in modo più efficace i diritti dei Viaggianti e dei Rom. In particolare, il Commissario elogia l’ampio processo di consultazione con i rappresentanti di queste comunità che ha orientato l’elaborazione della nuova Strategia nazionale per l’inclusione dei Viaggianti e dei Rom. Nonostante questi sviluppi positivi, i progressi sul campo rimangono ostacolati dal razzismo strutturale nei confronti dei Viaggianti e dall’antiziganismo nella società irlandese, i quali permeano tutti gli aspetti della vita. Gli effetti negativi sono in particolare il controllo eccessivo da parte della polizia e la significativa sovrarappresentazione dei Viaggianti nel sistema di giustizia penale, la mancanza di alloggi culturalmente appropriati e le condizioni di alloggio generalmente inferiori alla norma per queste comunità, le notevoli disuguaglianze subite dai bambini viaggianti e rom fin dai primi anni di scuola e gli scarsi risultati sanitari in confronto alla popolazione maggioritaria. Il Commissario raccomanda un più forte impegno politico per combattere pratiche radicate di discriminazione e assicurare un finanziamento sostenibile per iniziative mirate condotte da pari, anche nell’area della salute mentale.
Slovacchia
Il Commissario riconosce l’impegno della Repubblica slovacca a migliorare la situazione dei diritti umani delle comunità rom, in particolare attraverso la Strategia nazionale 2030 per l’uguaglianza, l’inclusione e la partecipazione dei Rom, nonché i piani d’azione e altre misure che ne derivano. In particolare, elogia le iniziative messe in atto per superare gli ostacoli all’accesso all’assistenza sanitaria per le comunità rom emarginate. Tuttavia, occorrono ulteriori sforzi da parte di tutte le autorità competenti, anche a livello locale, per assicurare la rapida ed efficace attuazione della Strategia 2030 in tutte le aree prioritarie. Il Commissario chiede in particolar modo misure urgenti per porre rimedio alle condizioni di vita inadeguate delle comunità rom emarginate, al fine di evitare un ulteriore deterioramento della loro già critica situazione sul piano dei diritti umani. Tutto questo deve essere accompagnato da piani strategici integrati e a lungo termine, adattati alle esigenze locali e sostenuti da un impegno e da un finanziamento a lungo termine. Pur accogliendo con favore le iniziative che consentono ai Rom di fare da ponte tra le comunità e i servizi di sanità pubblica e di altro tipo, il Commissario chiede misure per combattere tutte le forme di discriminazione nell’accesso all’assistenza sanitaria per i Rom, soprattutto per le donne e le ragazze. Un meccanismo di risarcimento per le vittime di sterilizzazione forzata deve essere istituito quanto prima. Il Commissario formula ulteriori raccomandazioni per assicurare l’accesso a un’istruzione inclusiva e di qualità per i bambini rom, porre fine alla loro segregazione e combattere l’antiziganismo e la discriminazione, soprattutto nell’area del controllo da parte della polizia.
“Accolgo con favore l’impegno di tutti e tre i paesi ad affrontare le sfide sistemiche in ambito di diritti umani cui sono confrontati i Rom e i Viaggianti”, ha dichiarato il Commissario. “Ora occorrono misure più incisive, da parte di tutte le autorità pertinenti, per combattere l’antiziganismo, garantire l’uguaglianza e assicurare la rappresentazione e la partecipazione delle comunità nel processo decisionale e in altri ambiti”.
- Leggere il memorandum del Commissario sulla situazione dei diritti umani dei Rom e dei Viaggianti in Finlandia e i commenti delle autorità finlandesi sul memorandum del Commissario
- Leggere il memorandum del Commissario sulla situazione dei diritti umani dei Rom e dei Viaggianti in Irlanda e i commenti delle autorità irlandesi sul memorandum del Commissario
- Leggere il memorandum del Commissario sulla situazione dei diritti umani dei Rom e dei Viaggianti in Slovacchia e i commenti delle autorità slovacche sul memorandum del Commissario
[1] Il termine “Rom e Viaggianti” è utilizzato nell’ambito del Consiglio d’Europa per includere la grande diversità dei gruppi di popolazioni oggetto delle attività dell’Organizzazione in questo settore: da un lato indica a) Rom, Sinti/Manush, Calé, Kalé, Romanichel, Boyash/Rudari; b) Egiziani dei Balcani (Egiziani e Ashkali); c) Gruppi orientali (Dom, Lom e Abdal); e, dall’altro lato, gruppi quali Viaggianti, Jenish e popolazioni designate con il termine amministrativo di “Nomadi”, nonché le persone che si autodefiniscono Zingari. La presente nota a piè di pagina ha una funzione esplicativa e non è una definizione delle comunità Rom e/o Viaggianti.

