Il Commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa, Michael O'Flaherty, ha pubblicato oggi un memorandum sugli elementi relativi ai diritti umani per la pace in Ucraina, a seguito della sua visita nel paese a marzo 2025.
Sebbene le prospettive di pace in Ucraina rimangano attualmente incerte, il Commissario osserva che una pace giusta, duratura ed efficace può essere raggiunta solo ancorandola al quadro internazionale dei diritti umani. Il memorandum promuove l'integrazione dei diritti umani nei negoziati di pace, combinando le prospettive dei difensori dei diritti umani e dei professionisti della risoluzione dei conflitti. A tal fine, il memorandum espone le osservazioni e le raccomandazioni del Commissario riguardo agli elementi di una tabella di marcia in materia di diritti umani per il raggiungimento di una pace giusta, duratura ed efficace, nonché per la ricostruzione e la ripresa dell'Ucraina.
Nel suo memorandum, il Commissario osserva che il principio della responsabilità degli autori di gravi violazioni del diritto internazionale in materia di diritti umani e di crimini internazionali dovrebbe essere un elemento chiave di qualsiasi discussione sulla pace. Accoglie con favore gli sforzi internazionali volti a chiamare la leadership politica e militare russa a rispondere della sua guerra di aggressione contro l'Ucraina e di altri crimini internazionali e ritiene che la recente istituzione del Tribunale speciale per il crimine di aggressione contro l'Ucraina sia un passo fondamentale nel perseguimento di questo obiettivo. Inoltre, incoraggia gli Stati a fare uso delle leggi che consentono la giurisdizione universale per i crimini internazionali e a sostenere gli sforzi dell'Ucraina per indagare e perseguire tali crimini.
Il Commissario accoglie con favore il lavoro svolto dal Registro dei danni causati dall'aggressione della Federazione russa contro l'Ucraina e il processo di istituzione di una commissione per le richieste di risarcimento e formula raccomandazioni a sostegno di tali iniziative. O'Flaherty osserva che tutte le vittime dell'aggressione russa contro l'Ucraina dal 2014 dovrebbero ricevere un risarcimento come principio guida di qualsiasi discussione sulla pace e sottolinea gli sforzi compiuti dall'Ucraina a livello nazionale per risarcire le vittime.
Il memorandum sottolinea la tortura sistematica dei prigionieri di guerra e dei civili ucraini da parte delle autorità russe, il rifiuto di consentire l'accesso agli osservatori internazionali dei diritti umani, la detenzione illegale di migliaia di civili ucraini e il trasferimento illegale di bambini ucraini in Russia, Bielorussia o nei territori temporaneamente occupati dell'Ucraina. Qualsiasi negoziato di pace deve affrontare la questione del rilascio di tutti i prigionieri di guerra e di tutti i detenuti civili, la ricerca delle persone scomparse e il ritorno incondizionato di tutti i bambini ucraini trasferiti illegalmente.
Il Commissario ritiene che il rispetto dei diritti umani debba essere al centro dell’intera pianificazione per il ritorno degli sfollati interni e dei rifugiati, anche nell'ambito di qualsiasi discussione relativa al processo di pace. Per quanto riguarda i milioni di ucraini sfollati all'estero a causa della guerra, il Commissario sostiene il proseguimento della loro protezione temporanea in Europa per tutto il tempo necessario. Qualsiasi ritorno deve essere informato, volontario e dignitoso. Allo stesso tempo, coloro che non sono in grado di tornare o che scelgono di non farlo dovrebbero avere un'effettiva opportunità di integrazione. Il Commissario invita inoltre l'Ucraina a garantire che tutte le questioni. (ulteriori informazioni...)
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