“Seguo con grande preoccupazione le segnalazioni di uso sproporzionato della forza da parte della polizia contro manifestanti prevalentemente pacifici e giornalisti che coprono le proteste in corso in Georgia. Le autorità devono onorare i loro obblighi in materia di diritti umani e rispettare la libertà di riunione pacifica, la libertà di espressione e la libertà dei media”, ha dichiarato il Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, Michael O’Flaherty.
“Constato che ieri il difensore civico della Georgia ha dichiarato che la maggior parte delle 201 persone recatesi nel suo ufficio negli ultimi giorni ha affermato di aver subito maltrattamenti da parte della polizia, anche dopo l’arresto. La maggior parte di loro ha riportato gravi ferrite al volto, agli occhi e alla testa, le quali indicano un uso sproporzionato della forza. L’avviso del 29 novembre sulla Piattaforma del Consiglio d'Europa per la protezione dei giornalisti riportava che almeno 35 giornalisti e operatori dei media erano stati oggetto di aggressioni verbali e fisiche e ostacolati nell’esercizio delle loro professioni.
Il fatto che vi siano stati atti di violenza da parte di alcuni manifestanti non giustifica l’eccessivo ricorso alla forza da parte della polizia. Per quanto riguarda le segnalazioni di utilizzo diffuso di idranti e gas lacrimogeni contro manifestanti pacifici, sottolineo che l’eventuale ricorso alla forza deve essere l’ultima possibilità e deve rispettare rigorosi principi di necessità e proporzionalità. Anche la dispersione deve essere utilizzata in ultima istanza, dopo aver attuato misure adeguate per allentare le tensioni. I manifestanti pacifici devono conservare il loro diritto di riunirsi liberamente.
Constato che il Servizio investigativo speciale ha aperto un’indagine sulle presunte azioni dei funzionari delle forze dell’ordine che vanno oltre la loro autorità. È importante che tutte le accuse di abusi e atti criminali da parte di detti funzionari siano sottoposte tempestivamente a indagine e che tutti i responsabili siano chiamati a rispondere dei loro atti. Inoltre, tutti i funzionari delle forze dell’ordine dovrebbero indossare o esibire adeguate forme di identificazione per facilitare il perseguimento e il sanzionamento dei responsabili di abusi, come previsto dalle norme internazionali applicabili in materia di diritti umani.
Esorto le autorità georgiane a rilasciare immediatamente tutte le persone detenute per aver legittimamente esercitato il loro diritto di manifestare in modo pacifico e a onorare il loro obbligo di assicurare che i giornalisti possano raccontare le manifestazioni pubbliche in modo libero e sicuro. Continuerò a osservare la situazione da vicino e a discutere tali questioni con le autorità georgiane”.

