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Azerbaigian: tortura, impunità e corruzione al centro delle nuove pubblicazioni del Comitato anti-tortura

Comitato per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti (CPT) Strasbourg 18 July 2018
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Azerbaigian: tortura, impunità e corruzione al centro delle nuove pubblicazioni del Comitato anti-tortura

Il Comitato per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti (CPT) del Consiglio d'Europa ha pubblicato oggi i rapporti riguardanti sei delle sue visite in Azerbaigian (quella del 2004, 2012, 2013, 2015, 2016 e 2017), così come le risposte del governo del paese. In questo modo, tutti i rapporti del CPT sulle visite in Azerbaigian sono ora di dominio pubblico.

Le impressioni generali del CPT sulla situazione in Azerbaigian possono essere così sintetizzate: l'uso della tortura e di altre forme di maltrattamento fisico da parte della polizia, di altri servizi appartenenti alle forze dell'ordine o dell'esercito, nonché la corruzione all'interno del sistema di applicazione della legge e l'impunità rimangono sistemici, diffusi ed endemici. Le risultanze sulla visita ad hoc del 2017 suggeriscono che esiste una cultura della violenza generalizzata tra il personale dei diversi servizi connessi alle forze dell'ordine.

Inoltre, vi è un grave problema riguardante l’impunità, la mancanza di indagini adeguate sulle asserzioni di maltrattamenti, e l’efficacia delle garanzie giuridiche per i detenuti (come l'accesso a un avvocato e all’assistenza sanitaria, la comunicazione dell’arresto e l’ottenimento di informazioni sui propri diritti).

D’altro canto, malgrado le riforme legislative e gli sforzi per rinnovare le vecchie prigioni e costruirne delle nuove, esiste un problema costante di sovraffollamento carcerario, condizioni materiali mediocri, mancanza di attività (soprattutto per quel che riguarda gli imputati in custodia cautelare e i detenuti condannati all’ergastolo), cure mediche inappropriate e carenza di organico fra il personale penitenziario a bassa remunerazione. Questi problemi rendono la lotta alla corruzione e la prevenzione della violenza tra i detenuti ancora più complesse.


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