Un progetto congiunto di 18 mesi per sostenere l’integrazione dei migranti e dei rifugiati in Polonia è terminato con un evento di chiusura per celebrare i traguardi raggiunti.
L’Accademia per l’integrazione di migranti e rifugiati nelle città polacche ha erogato dieci corsi di formazione personalizzati al personale che opera con i migranti in 13 città e cittadine in tutta la Polonia, in particolare a Białystok, Częstochowa, Danzica, Hrubieszów, Katowice, Cracovia, Leszno, Lublino, Łódź, Poznań, Rzeszów, Varsavia e Breslavia.
Si è trattato di un’iniziativa congiunta tra l’Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti umani (ODIHR) dell’OSCE, il Programma Città interculturali del Consiglio d’Europa (Programma ICC), l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR), l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) e l’Unione delle metropoli polacche.
“È stato un piacere per l’ODIHR coordinare questa importante iniziativa, lavorando a stretto contatto con i nostri partner per assicurare che il nostro sostegno congiunto seguisse la direzione auspicata”, ha dichiarato Tea Jaliashvili, Direttrice supplente e Prima vicedirettrice dell’ODIHR. “Questo progetto è stato per noi un’eccellente opportunità per sostenere le città polacche e, allo stesso tempo, raccogliere le migliori pratiche che possono essere utilizzate da altri paesi nella regione dell’OSCE. Auspichiamo di poter mettere a frutto le lezioni apprese dalla Polonia per sostenere gli sforzi di integrazione in tutti gli Stati baltici nei prossimi anni.”
I partecipanti hanno potenziato le loro abilità in aree quali la competenza interculturale e l’analisi approfondita di pratiche efficaci per l’integrazione dei migranti, il contrasto della disinformazione, la comunicazione inclusiva, la lotta contro la violenza di genere e la creazione di partenariati con gli attori coinvolti.
“Le città polacche sono in prima linea nella crisi dei rifugiati ucraini fin dal primo giorno, accogliendo e aiutando le persone costrette a fuggire”, ha dichiarato Kevin J. Allen, Rappresentante dell’UNHCR in Polonia. “Coinvolgendo attivamente la società civile e il settore privato, i funzionari comunali hanno favorito una straordinaria inclusione socioeconomica, con un importante impatto positivo sulle comunità ospitanti. In termini semplici, la Polonia ha dimostrato come la solidarietà locale e scelte politiche intelligenti portino a una situazione vantaggiosa per tutti.”
L’iniziativa è stata tempestiva, poiché le città polacche sono il primo punto di contatto per la maggior parte dei migranti e dei rifugiati, qualunque sia il loro paese di provenienza. Le città di tutto il territorio polacco hanno dimostrato grande spirito di iniziativa e resilienza, in particolar modo nell’integrazione di centinaia di migliaia di persone dall’Ucraina, in un contesto in cui la Polonia è stata uno dei principali paesi ospitanti per i rifugiati ucraini dall’attacco militare da parte della Russia nel 2022. Un rapporto dell’UNHCR presentato nel corso dell’evento ha sottolineato che il contributo dei rifugiati ucraini al mercato del lavoro polacco e al gettito fiscale del paese ha superato la spesa correlata. Tuttavia, il continuo investimento locale in strategie inclusive è cruciale per superare gli ostacoli che persistono, associati ad esempio alla conoscenza della lingua e all’abbinamento della domanda e dell’offerta di lavoro. I vantaggi economici da soli non garantiscono l’accettazione sociale, il che sottolinea l’importanza di iniziative di integrazione locali.
“In un contesto internazionale segnato dalla paura della diversità e dalla retorica anti-immigrazione, le città svolgono un ruolo cruciale nel costruire società coese attraverso l’inclusione interculturale”, ha dichiarato Thorsten Afflerbach, Capo della Divisione Inclusione e Programmi antidiscriminazione del Consiglio d’Europa. “Questa Accademia ha fornito un sostegno flessibile e personalizzato alle città polacche, consentendo loro di accogliere i rifugiati e promuovere comunità inclusive a vantaggio di tutti.
I corsi sono stati erogati in stretta collaborazione con l’Unione delle metropoli polacche. “Esprimiamo la nostra gratitudine a tutti i nostri partner e, ovviamente, ai partecipanti”, ha dichiarato Tomasz Fijołek, Direttore del dipartimento legislativo dell’Unione delle metropoli polacche. “Le conoscenze acquisite saranno utili sia a livello professionale sia a livello personale.”
Sulla scia del successo dell’Accademia, sono in corso dei piani per adattare il progetto ai comuni di Estonia, Lettonia e Lituania nei prossimi due anni.
Costruire ponti: come le città polacche stanno rafforzando l'integrazione di migranti e rifugiati

