Indietro Promuovere la salute in quanto diritto umano

Una conferenza mette in luce le numerose attività del Consiglio d’Europa nel campo della salute
Il Segretario Generale, insieme al Ministro Abela di Malta e al Direttore Benitez del Consiglio d’Europa.

Il Segretario Generale, insieme al Ministro Abela di Malta e al Direttore Benitez del Consiglio d’Europa.

La conferenza del Consiglio d’Europa sulla protezione della salute ha messo in evidenza la molteplicità di lavori che l’Organizzazione conduce in ambito sanitario. Molti sono i temi di cui parlare.

La salute è un diritto umano. L’Organizzazione partecipa a un ampio ventaglio di attività in quest’area, impegnandosi a promuovere un utilizzo etico dell’IA nella cura dei pazienti, garantire medicinali di qualità in Europa e definire i confini giuridici tra libertà di espressione e disinformazione medica.

Il Consiglio d’Europa apporta risposte a importanti problematiche, come le disuguaglianze sociali, il degrado ambientale, i cambiamenti demografici e le crisi globali quali le pandemie e i conflitti, che danneggiano l’offerta di cure, i risultati sanitari e, di conseguenza, i diritti umani. L’Organizzazione lavora con i paesi europei per assicurare che agiscano a livello locale, nazionale e internazionale per risolvere le problematiche che si presentano.

I principali relatori

Prendendo la parola nel corso della conferenza, il Segretario generale Alain Berset ha dichiarato che la “protezione della salute è un indicatore della forza delle nostre democrazie e dei valori che condividiamo”. Ha ricordato che il “Nuovo patto democratico per l’Europa è un appello a rendere la democrazia una realtà concreta nella vita quotidiana delle persone, affinché chiunque in Europa possa avere pari accesso ai diritti, compreso il diritto alla salute”.

Il ministro della Salute e dell’Invecchiamento attivo maltese, Jo Etienne Abela, si è altresì espresso nel corso della conferenza: “Le priorità della presidenza maltese, ovvero proteggere i minori e combattere la disinformazione e la misinformazione, sono imperativi di sanità pubblica”. “La protezione della salute è una responsabilità comune, che richiede vigilanza, innovazione e un impegno incrollabile a favore dei diritti e del benessere di ogni persona”, ha dichiarato.

Responsabili politici, esperti giuridici, professionisti della sanità pubblica, esponenti della società civile e rappresentanti di istituti finanziari, tra cui la Banca di sviluppo del Consiglio d’Europa (CEB), dell’Organizzazione mondiale della sanità e dell’Unione europea hanno discusso delle sfide e degli approcci strategici per migliorare la protezione della salute in tutta Europa.

Questa conferenza sostiene la visione del Consiglio d’Europa per un Nuovo patto democratico per l’Europa, che collega la protezione della salute ai diritti umani e ai valori democratici e rafforza l’impegno a favore dell’Obiettivo di sviluppo sostenibile 3 delle Nazioni Unite (Salute e benessere).

La salute nell’era della disinformazione

Berset ha inoltre scritto un recente articolo intitolato “La salute nell’era della disinformazione: proteggere la verità, proteggere la democrazia”, pubblicato in occasione del Vertice mondiale sulla salute tenutosi a Berlino dal 12 al 14 ottobre. La disinformazione, dichiara, sta già erodendo la nostra fiducia nella sanità e pertanto anche l’accesso alla stessa, danneggiando la qualità della vita, soprattutto tra comunità che sono già svantaggiate. Berset ha inoltre sottolineato che, sebbene l’intelligenza artificiale (IA) “abbia un potenziale enorme per la diagnosi, la cura e la prevenzione, comporta anche gravi rischi sul piano etico, dai pregiudizi negli algoritmi in ambito medico alla diffusione di massa di disinformazione sanitaria generata dall’IA, con ripercussioni dirette sui diritti umani e sulla dignità” (una nuova convenzione del Consiglio d’Europa sulla disinformazione e sulle ingerenze straniere, per aiutare a ristabilire la fiducia, è in fase di elaborazione).

Convenzione di Oviedo

A margine della conferenza, l’Armenia ha ratificato la Convenzione di Oviedo sui diritti umani e la biomedicina (1997), primo trattato internazionale giuridicamente vincolante volto a proteggere la dignità e i diritti umani dall’utilizzo improprio dei progressi della biologia e della medicina.


  Discorso del Segretario generale Alain Berset

 Discorso di Jo Etienne Abela, ministro della Salute e dell’Invecchiamento attivo maltese

  Il Consiglio d’Europa e la salute

 Conferenza sulla protezione della salute  

 Segretario generale Alain Berset   

  Vertice mondiale sulla salute  

  Convenzione di Oviedo

 Direzione europea per la qualità dei medicinali

  Convenzione MEDICRIME


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