Il sequestro e il trasferimento forzato dei bambini ucraini – intenzionali, sistematici e strategici – sono tra le ferite più devastanti causate dalla guerra di aggressione della Russia. È stato questo il messaggio principale di Thordis Gylfadottir, Inviata speciale del Segretario generale del Consiglio d’Europa sulla situazione dei bambini dell’Ucraina, in un incontro di alto livello sul tema “Bambini ucraini sequestrati: appello a un’azione collettiva”, tenutosi il 24 novembre 2025 presso il Parlamento svedese.
L’Inviata speciale ha posto l’accento sulla storica sentenza emessa dalla Corte europea dei diritti dell’uomo il 9 luglio di quest’anno, in cui la Russia è stata ritenuta responsabile per la deportazione illecita di bambini in Russia e per la loro adozione illegale nel paese. Ha inoltre sottolineato che il Registro dei danni per l’Ucraina ha recentemente aperto una categoria di richieste dedicata al trasferimento forzato o alla deportazione di bambini e ha ricordato il lavoro condotto nel quadro del Piano d’azione per l’Ucraina del Consiglio d’Europa. Evidenziando gli sforzi del Gruppo di consultazione del Consiglio d’Europa sui bambini dell’Ucraina, l’Inviata speciale ha spiegato che “la guarigione attraverso cure che tengono conto dei traumi subiti è una delle questioni su cui si concentra il Gruppo di consultazione, sostenendo i professionisti che operano in prima linea con i bambini che hanno vissuto traumi profondi”.
“I bambini ucraini non hanno scelto questa guerra. Non hanno scelto di vedersi riscrivere la propria identità o rubare il proprio futuro. Ma noi possiamo scegliere, oggi, di stare al loro fianco”, ha dichiarato Thordis Gylfadottir. “Dobbiamo ricostruire il futuro di questi bambini.”
Il dibattito si è tenuto come evento a margine del Quarto vertice parlamentare della piattaforma sulla Crimea.

