Indietro “La democrazia europea deve affrontare due guerre” afferma Maia Sandu

La Presidente della Repubblica di Moldova all'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa
“La democrazia europea deve affrontare due guerre” afferma Maia Sandu

Rivolgendosi oggi all'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa, la Presidente della Repubblica di Moldova, Maia Sandu, ha lanciato un monito, affermando che l'Europa si trova ad affrontare due guerre: la guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina e una guerra ibrida altrettanto pericolosa, ma meno visibile, caratterizzata da disinformazione, attacchi informatici e ingerenze esterne nelle democrazie europee.

“Queste due guerre non sono distinte. Si rafforzano a vicenda. L'aggressione militare della Russia e le sue operazioni ibride perseguono lo stesso obiettivo: indebolire, controllare e dividere l'Europa. Una distrugge le città, l'altra mina la fiducia. Una usa i missili, l'altra ricorre al denaro, alla narrazione e alla manipolazione”, ha precisato.

Il Consiglio d'Europa è una “linea di difesa”

La Presidente ha sottolineato che il Consiglio d'Europa è nato a seguito dell'incapacità delle democrazie europee di difendersi in tempo, ma che si basa non solo sugli ideali dei diritti umani, della democrazia e dello Stato di diritto, ma anche su sistemi in grado di resistere alla pressione, alla manipolazione e agli abusi.

Ha sottolineato che “il Consiglio d'Europa non è mai stato concepito come una zona di comfort”, bensì come una “linea di difesa”, insistendo sul fatto che l'Organizzazione è stata creata per affrontare situazioni come questa, “non quando la democrazia è comodamente insediata, ma quando è contestata”. L'attuale Presidenza del Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa, il cui mandato è di sei mesi, agisce tenendo presente questa responsabilità, ha affermato.

“Se l'Ucraina cade, la Russia non si limiterà alla Moldova”

Riferendosi alla “brutale e devastante” guerra condotta contro l'Ucraina, che mira a distruggere le città, le infrastrutture energetiche e la popolazione civile, la Presidente Sandu ha precisato che questo conflitto “richiede non solo solidarietà, ma anche responsabilità. Nella Repubblica di Moldova sappiamo che dobbiamo la nostra pace alla resistenza dell'Ucraina. Sappiamo che se l'Ucraina cade, la Russia non si limiterà alla Moldova. La lotta dell'Ucraina riguarda quindi la sicurezza della Moldova, della regione e dell'Europa nel suo complesso”, ha aggiunto.

La Presidente ha sottolineato il ruolo essenziale che il Consiglio d'Europa deve svolgere per garantire che la Russia sia chiamata a rispondere della sua aggressione, attraverso vari meccanismi.

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Assemblea parlamentare Strasburgo 27 gennaio 2026
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