Isabelle Berro-Amadeï, ministra degli Affari esteri e della Cooperazione monegasca e Presidente del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa, ha sottolineato la necessità di rafforzare lo spazio giuridico comune, riaffermando l’importanza di sostenere l’Ucraina nella sua lotta per la giustizia e preservare il multilateralismo in un contesto di cambiamenti profondi.
In Ucraina, non può esserci pace duratura senza giustizia
Nel corso della visita effettuata a Kiev il 15 settembre, la ministra ha riaffermato il sostegno del Comitato dei Ministri all’indipendenza, alla sovranità e all’integrità territoriale dell’Ucraina, come anche la determinazione del Comitato a far prevalere lo Stato di diritto.
Il Consiglio d’Europa continua a sviluppare un quadro completo per la responsabilità e la riparazione attraverso il Registro dei danni, che ha ricevuto 195.000 richieste di risarcimento, la Commissione internazionale per i reclami e il Tribunale speciale per il crimine di aggressione contro l’Ucraina.
“Dietro i meccanismi che stiamo creando, ci sono persone che aspettano che sia fatta giustizia”, ha dichiarato Berro-Amadeï.
Il rimpatrio dei bambini che sono stati deportati illegalmente e trasferiti con forza resta altresì “una priorità assoluta”, ha aggiunto la Presidente.
Mantenere vivo il multilateralismo attraverso il dialogo, la cooperazione e il diritto
In un contesto internazionale in cui le crisi proliferano e sono sempre più interconnesse, Berro-Amadeï ha evidenziato la forza del Consiglio d’Europa nel favorire il dialogo politico oltre il continente europeo, in particolare attraverso il suo nuovo Ufficio di Osservatore permanente presso le Nazioni Unite a New York e la sua strategia per l’azione esterna. (segue...)

