Rivolgendosi all’Assemblea parlamentare martedì 29 settembre, il Segretario generale Alain Berset ha sottolineato i progressi compiuti nel rafforzare il ruolo del Consiglio d’Europa sulla scena internazionale, assicurare giustizia per l’Ucraina e adattare l’Organizzazione alla nuova realtà geopolitica.
L’Ufficio del Consiglio d’Europa a New York: le responsabilità per l’Ucraina in primo piano nell’agenda globale
Il Segretario generale ha parlato dell’apertura del primo Ufficio di Osservatore permanente del Consiglio d’Europa presso le Nazioni Unite a New York il 22 settembre.
“Questo ci permette di far sentire maggiormente la nostra voce nelle decisioni che riguardano il futuro dell’Europa”, ha dichiarato.
L’Ucraina è stata un tema centrale nelle riunioni tenute la scorsa settimana a New York e a Washington, in particolare durante i colloqui con i membri del Congresso americano.
Il nuovo Ufficio aiuterà a mantenere le responsabilità per l’Ucraina in primo piano nell’agenda globale.
Riferendosi al Tribunale speciale per il crimine di aggressione contro l’Ucraina, Alain Berset ha sottolineato: “Ora serve la volontà politica degli Stati per trasformare la loro intenzione di aderire al Comitato di gestione del tribunale in partecipazione concreta e finanziamenti”.
L’Ufficio rafforzerà inoltre la cooperazione tra il Consiglio d’Europa e altre organizzazioni regionali, nell’ambito della sua più ampia strategia volta ad affrontare la crescente frammentazione del diritto internazionale.
Lo spazio giuridico comune europeo: pietra angolare della stabilità e della sicurezza
Il rafforzamento dello spazio giuridico comune e della sicurezza democratica in tutto il continente è al centro del lavoro del Consiglio d’Europa.
In tale contesto, il Nuovo patto democratico per l’Europa mira a rispondere al declino della democrazia e a rinnovare la fiducia nelle istituzioni democratiche.
“Ogni volta che lo spazio giuridico comune del Consiglio d’Europa si espande, lo fa perché un parlamento ha recepito una sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo nel suo diritto interno”, ha dichiarato il Segretario generale Berset.
Questa convergenza è ciò che conferisce allo spazio giuridico comune europeo la sua forza e, in ultima analisi, contribuisce alla stabilità e alla sicurezza. L’ordine giuridico è tuttavia sottoposto a pressioni crescenti.
"La forza prende piede a discapito del diritto e indebolisce anche le nostre democrazie”, ha evidenziato il Segretario generale.
In questo contesto di guerra e rottura, Berset ha sottolineato l’importanza di condurre l’attuale riforma del Consiglio d’Europa nel quadro dell’ordine internazionale emergente, allo scopo di rafforzare il ruolo e l’efficienza dell’Organizzazione in un’Europa che cambia. La direzione politica sarà definita a maggio 2027, in occasione della prossima sessione del Comitato dei Ministri.
Berset ha inoltre sottolineato il ruolo centrale dell’Assemblea parlamentare nell’apportare il suo punto di vista alla riforma. All’inizio della mattinata, un dibattito era stato dedicato al modo in cui i valori fondamentali dell’Europa possono affrontare le sfide future, una questione a cui la riforma deve, in ultima analisi, apportare una risposta.
“Questa rottura non rallenterà. L’Europa non resterà un continente di democrazia, di diritti umani e di immobilismo e nemmeno questa Organizzazione”, ha concluso Berset.
Le domande dei parlamentari
Durante una sessione di domande e risposte con i parlamentari, il Segretario generale Berset ha trattato una serie di argomenti, tra cui gli ultimi sviluppi riguardanti il Tribunale speciale per il crimine di aggressione contro l’Ucraina, la promozione dei diritti sociali, la migrazione e i diritti umani e la strategia esterna del Consiglio d’Europa.

