Indietro “Nessuna donna dovrebbe vivere nella paura di subire violenza”

Dichiarazione del Segretario generale del Consiglio d’Europa Alain Berset in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne 2025
“Nessuna donna dovrebbe vivere nella paura di subire violenza”

La violenza di genere è la principale violazione dei diritti umani delle donne in Europa.

La democrazia si basa sul principio fondamentale secondo cui ogni persona merita pari diritti e dignità e può vivere in modo sicuro e libero. In un momento in cui le nostre democrazie affrontano nuove sfide, i diritti delle donne sono rimessi sempre più in discussione.

In vista della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, riaffermiamo che nessuna donna dovrebbe vivere nella paura di subire violenza.

La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (Convenzione di Istanbul) è il più completo trattato internazionale per la protezione delle donne e delle ragazze da ogni forma di violenza di genere. Fornendo una chiara interpretazione dei principi fondamentali in materia di diritti umani sanciti dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo, la Convenzione di Istanbul rafforza il nostro quadro d’azione collettivo. La sua importanza non risiede solo nelle norme giuridiche che stabilisce, ma anche nel cambiamento di mentalità che incoraggia verso una tolleranza zero nei confronti della violenza.

La Convenzione di Istanbul fissa uno standard elevato e ha un impatto concreto. Le lacune nella legislazione penale vengono colmate, come dimostra la definizione di stupro basata sul consenso, inserita ora in molte leggi nazionali in tutta Europa. Unità specializzate di indagini e azioni penali vengono istituite, servizi di assistenza per le vittime vengono creati e attivati, la formazione professionale viene migliorata e i bilanci nazionali o regionali sono aumentati. Documenti di politica strategica come i piani d’azione nazionali sono gradualmente modellati sulla base della Convenzione, che è diventata un potente strumento di sostengo per salvare vite umane.

La promessa di pari diritti significa poco se metà dell’umanità deve ancora confrontarsi con la violenza nella vita quotidiana. Una democrazia non può funzionare se le donne non sono sicure e non sono in grado di parteciparvi appieno. Il Nuovo patto democratico per l’Europa intende rafforzare la democrazia assicurando una vera uguaglianza e, per raggiungere questo obiettivo, porre fine alla violenza contro le donne è essenziale.

Appena dieci anni dopo la sua entrata in vigore, la Convenzione di Istanbul è diventata la carta dei diritti delle donne vittime di violenza in Europa. Chiunque abbia ascoltato veramente donne e ragazze che cercavano aiuto dopo un abuso domestico, una violenza sessuale, un matrimonio forzato, una caso di stalking o altre forme di violenza di genere capisce l’urgenza del nostro compito e la nostra responsabilità comune di porre fine insieme a tale violenza


 Convenzione di Istanbul (violenza contro le donne)

 Segretario generale Alain Berset

 Nuovo Patto Democratico per l'Europa


 

Segretario generale Strasburgo 24 Novembre 2025
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