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Jelena Drenjanin: “Mettere in discussione la Convenzione di Istanbul è un grave passo indietro per i diritti delle donne”

Congresso Strasburgo 31 luglio 2020
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Jelena Drenjanin: “Mettere in discussione la Convenzione di Istanbul è un grave passo indietro per i diritti delle donne”

“La Convenzione di Istanbul è il primo strumento giuridicamente vincolante a livello europeo che offre un quadro giuridico completo per prevenire la violenza, proteggere le vittime e porre fine all’impunità degli autori di violenze”, ha ricordato Jelena Drenjanin, portavoce del Congresso sull’uguaglianza di genere, in una dichiarazione rilasciata il 30 luglio 2020.

“Oggi, di fronte alle tendenze regressive riscontrate in diversi paesi e in particolar modo in Polonia, ribadiamo con forza che la Convenzione di Istanbul costituisce una base giuridica essenziale per la protezione delle donne contro le violenze. Mettere in discussione questo importante trattato o rallentarne la ratifica è un allarme preoccupante e un grave passo indietro per i diritti delle donne.

Dalle prime tappe che hanno consentito l’adozione di questo trattato nel 2011, il Congresso si è mobilitato per incoraggiare i governi a elaborare questo strumento giuridico. Abbiamo sempre chiesto alle autorità nazionali, locali e regionali di istituire dei dispositivi di sensibilizzazione, di prevenzione e di protezione per porre fine a questa piaga. In quanto rappresentanti eletti a livello locale e regionale, dobbiamo rimanere in prima linea nella notta contro la violenza domestica. Riguarda tutti noi. Non è una questione privata, ma pubblica. Per questo motivo, chiediamo alle autorità dei 47 Stati membri di fare tutto il possibile per garantire i diritti delle donne nel quadro della Convenzione di Istanbul.”

Nel periodo 2006-2008, il Congresso ha attivamente partecipato alla campagna "Stop alla violenza domestica contro le donne", con affissioni nelle strade e nelle metropolitane sotto lo slogan "le città e le regioni prendono posizione" e una mostra fotografica intitolata "Rompere il silenzio sulla violenza domestica", in numerose città europee. Nel 2009, il Congresso ha adottato la Risoluzione 279 e la Raccomandazione 260 sulla lotta contro la violenza domestica nei confronti delle donne e ha chiesto l’elaborazione di strategie e di misure a livello locale per prevenire e combattere la violenza contro le donne.

La Commissione delle questioni di attualità del Congresso ha recentemente adottato un rapporto sulla lotta contro la violenza sessista nei confronti delle donne in politica a livello locale e regionale. Sarà esaminato, per l’adozione, in occasione della 39esima sessione del Congresso che si terrà alla fine di ottobre 2020.

Aperta alla firma l’11 maggio 2011, la Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, nota come Convenzione di Istanbul, è entrata in vigore il 1° agosto 2014. È stata firmata da tutti gli Stati membri del Consiglio d’Europa, ad eccezione dell’Azerbaigian e della Federazione russa, ed è stata ratificata da 34 Stati membri.


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