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Finlandia: soddisfazione per lo sviluppo dei servizi di assistenza alle donne vittime di violenza, ma occorre un riesame delle infrazioni penali

GREVIO Strasburgo 2 settembre 2019
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Il Gruppo di esperti del Consiglio d’Europa sulla lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (GREVIO) apprezza gli sforzi compiuti dalla Finlandia per sviluppare dei servizi a favore delle vittime, in particolare mediante lo stanziamento di fondi destinati alla costruzione di nuovi rifugi, ma sottolinea, in un rapporto pubblicato in data odierna, che occorre procedere a un riesame delle infrazioni penali per sanzionare adeguatamente lo stupro, la violenza sessuale, lo stalking, le molestie sessuali, le mutilazioni genitali femminili e i matrimoni forzati. La Finlandia dovrebbe prevedere sanzioni appropriate per tutti gli atti sessuali non consensuali, compreso quando le circostanze precludono un valido consenso della vittima.

La Finlandia ha adottato numerose misure per l’attuazione della Convenzione di Istanbul. Ha in particolare adottato il piano d’azione per la Convenzione di Istanbul (2018-2021), istituito un Comitato di coordinamento (NAPE) per garantire i progressi all’interno dei vari ministeri pertinenti e ha finanziato un servizio di assistenza telefonica nazionale, Nollalinja. Altri risultati positivi sono le modifiche alla legge sul rimborso delle spese delle strutture di accoglienza e delle case rifugio. Grazie a tali modifiche, è stato aumentato il finanziamento dei rifugi per le vittime di violenza domestica, che sarà garantito grazie a fondi versati dal governo centrale e non più dai comuni, il che consente di accogliere tutte le donne, indipendentemente dalla loro nazionalità, luogo di residenza o da altre circostanze.

Tuttavia, i servizi e le politiche in Finlandia operano sovente secondo un approccio neutrale rispetto al genere e non possono sempre rendere conto delle esperienze specifiche delle donne vittime di violenza domestica, che sono più frequentemente e più gravemente colpite da questo fenomeno. Ad esempio, per garantire il diritto delle donne ad essere ascoltate da un agente di sesso femminile, come previsto dalla legislazione finlandese, occorrerebbe un aumento significativo della presenza femminile nelle forze dell’ordine. In tale contesto, il GREVIO attira l’attenzione sulla diminuzione in questi ultimi anni del numero di agenti di polizia in Finlandia, attualmente circa 7.200, ossia 137 agenti ogni 100.000 abitanti, il che è di gran lunga il rapporto più basso in Europa.


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