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Parlare l’europeo: le nostre lingue, la nostra identità

Centro europeo per le lingue moderne Strasburgo 5 dicembre 2019
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Parlare l’europeo: le nostre lingue, la nostra identità

Dalle prime parole di un bambino fino alle grandi opere della letteratura, la lingua, che ci permette di esprimerci ed entrare in contatto con il mondo, è una parte essenziale della nostra umanità. Come potremmo, senza le parole, esprime ciò che proviamo, prenderci cura di familiari e persone care, costruire società prospere e giuste o difendere i nostri diritti?

La nostra lingua madre fa parte della nostra identità e il diritto di esprimerci in tale lingua è un diritto umano. Tutto questo viene facilmente dato per scontato, ma immaginiamo che la nostra lingua stia morendo oppure immaginiamo di vivere in una zona di conflitto in cui parlare la nostra lingua madre potrebbe causarci problemi. Immaginiamo di essere appena arrivati in un paese straniero in cui l’unica speranza di guadagnarci da vivere dipende dall’imparare una nuova lingua e in poco tempo.

Con circa 360 milioni di parlanti nativi e il doppio di persone per le quali è la seconda lingua, l’inglese è l’idioma più parlato al mondo. È la lingua del cielo, che tutti i piloti utilizzano per comunicare.

E se volessimo esplorare il mondo, fare nuove amicizie, avanzare nella carriera, immergerci in altre culture o stimolare il cervello? Per farlo dovremmo avere la possibilità di apprendere altre lingue, viaggiare liberamente verso altri paesi e interagire con persone di altre culture.

Non sorprende infatti che le lingue abbiano un ruolo così importante nella nostra azione a favore di un’Europa che rispetti i diritti umani, la democrazia e l’equità.

Con circa 480 milioni di parlanti, lo spagnolo è la seconda lingua più parlata al mondo e forse la più semplice da imparare. Secondo gli esperti, sono sufficienti appena 22 settimane per acquisire competenze di base in questa lingua.

Il Consiglio d’Europa ha sempre difeso il diritto delle persone di apprendere altre lingue. Svolge un ruolo di primo piano nella promozione di un apprendimento linguistico di qualità attraverso il suo Centro europeo per le lingue moderne con sede a Graz, in Austria, e il suo Quadro comune europeo di riferimento per le lingue, prezioso strumento che misura i livelli di competenze linguistiche e segue i progressi degli studenti. Questo quadro, utilizzato non solo in Europa ma in tutto il mondo, offre anche uno strumento per testare le competenze linguistiche delle persone, ovvero il Portfolio europeo delle lingue.

Quali sono le tue competenze linguistiche? Fai il test qui con il Portfolio delle lingue europee.

Con un numero di parlanti stimato a 155 milioni, il russo è l’ottava lingua più parlata al mondo. Chiunque desideri diventare astronauta deve impararla.

Ma immaginiamo ora di vivere nel nord della Svezia, della Norvegia e della Finlandia: la nostra lingua madre è il sami e potremmo far parte degli ultimi venti parlanti al mondo di sami di Pite. Oppure immaginiamo che per molti anni la nostra lingua sia stata vietata da uno Stato non democratico e stiamo lottando per farla rivivere. Le lingue meno parlate godono di una protezione speciale grazie alla Carta europea delle lingue regionali o minoritarie, la quale garantisce ai parlanti il diritto di utilizzare tali lingue in casa o in pubblico e consente di far rivivere molte tradizioni che stavano per estinguersi.

Con circa 100 milioni di parlanti, il tedesco è la lingua più parlata dell’Unione europea.

In un mondo in continuo movimento, il Consiglio d’Europa deve adattarsi al cambiamento e affrontare le nuove sfide. Con l’arrivo in Europa di migranti e rifugiati provenienti da altre parti del mondo, operiamo per integrarli nei loro nuovi paesi e, a tale scopo, l’apprendimento linguistico è essenziale. È qui che entra in gioco il nostro Toolkit di supporto linguistico per rifugiati adulti, per fornire ai governi i mezzi migliori per aiutare i nuovi arrivati.

Poco più della metà delle persone che vivono nell’Unione europea parla due lingue e circa un quarto ne parla tre.

Infine, perché non valorizzare la ricchezza delle lingue e il modo in cui ci aiuta a crescere insieme? Questo è ciò che facciamo ogni anno con la Giornata europea delle lingue, che consente a tutti di condividere e apprezzare la ricchezza del patrimonio linguistico dell’Europa.


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