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Il Portogallo e la violenza contro le donne: importanti progressi ma tassi di denuncia e di condanna troppo bassi

Gruppo di esperti sulla lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (GREVIO) Strasburgo 21 gennaio 2019
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Il Portogallo e la violenza contro le donne: importanti progressi ma tassi di denuncia e di condanna troppo bassi

Nel suo primo rapporto sull’attuazione della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (“Convenzione di Isanbul”) da parte del Portogallo, il Gruppo di esperti sulla lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (GREVIO) riconosce il notevole impegno da parte delle autorità portoghesi e i progressi compiuti in questo campo.

Nonostante ciò, il rapporto evidenzia anche diverse carenze e raccomanda delle misure per rafforzare la protezione delle vittime, l’azione penale contro gli autori delle violenze, nonché l’attuazione di misure di prevenzione.

A seguito della ratifica della Convenzione da parte del Portogallo nel 2013, il campo di applicazione dell’azione pubblica si è allargato e altre forme di violenza nei confronti delle donne, come lo stalking, le mutilazioni genitali femminili (MGF) e il matrimonio forzato costituiscono un illecito penale. Il GREVIO accoglie con favore gli sforzi compiuti nell’ambito delle MGF, che hanno portato all’attuazione di tre programmi d’azione consecutivi e fanno del Portogallo un pioniere in quest’area. Il GREVIO invita il Portogallo a elaborare dei programmi a lungo termine rivolti alla lotta contro ogni forma di violenza coperta dalla Convenzione e a portare avanti i progressi già compiuti.

Pur congratulandosi del ruolo dell’organo nazionale di coordinamento (CIG) nell’attuazione, il monitoraggio e la valutazione delle politiche a favore della parità di genere e dei piani di lotta contro la violenza basata sul genere, il GREVIO constata che l’attuazione dei piani d’azione nazionali contro la violenza nei confronti delle donne sarebbe agevolata da un maggior coordinamento tra gli organismi pubblici. A livello operativo, l’impatto della legge n. 112/2009 sulla violenza domestica potrebbe essere potenziato, in particolare grazie a un più efficace coinvolgimento delle collettività locali.


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