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Conferenza di Helsinki sull’intelligenza artificiale

Consiglio d'Europa Helsinki 26 febbraio 2019
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Nicole Belloubet, Ministra della Giustizia francese

Nicole Belloubet, Ministra della Giustizia francese

Si è aperta oggi a Helsinki la Conferenza di alto livello di due giorni “Governing the Game Changer – Impacts of artificial intelligence development on human rights, democracy and the rule of law” (“Governare una tecnologia rivoluzionaria: l’impatto dello sviluppo dell’intelligenza artificiale su diritti umani, democrazia e Stato di diritto”).

“La nuova tecnologia, la raccolta di enormi quantità di dati e l’utilizzo di informazioni hanno già cambiato la vita delle persone in tutto il mondo. Tuttavia, credo che il ‘Big Bang’ debba ancora arrivare. Le domande da porre includono: alcuni gruppi vengono dimenticati o affrontano sfide particolari a causa di pregiudizi negli algoritmi? Cosa accade alla democrazia, alla sicurezza e alla responsabilità? Qual è l’impatto dell’intelligenza artificiale sui sistemi giudiziari? Come possiamo garantire che l’intelligenza artificiale sostenga il progresso della democrazia e dello Stato di diritto?”, ha dichiarato il Ministro degli Affari esteri finlandese Timo Soini, nel suo discorso di apertura.

“La rivoluzione dell’intelligenza artificiale prevista da tempo non appartiene più al futuro. La stiamo già vivendo, qui e adesso. Pertanto, l’obiettivo di questa Conferenza deve essere quello di separare la realtà dalla finzione e distinguere chiaramente i vantaggi reali offerti dall’IA, quali sono i rischi associati e in che modo possiamo prevenire e attenuare i pericoli che pone. Per il Consiglio d’Europa, stiamo assumendo un ruolo di guida nell’aiutare gli Stati membri a cogliere le opportunità che provengono dall’innovazione tecnologica, tutelando al contempo le norme emanate dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo e da altri riferimenti giuridici”, ha dichiarato il Segretario generale del Consiglio d’Europa, Thorbjørn Jagland.

“Dobbiamo essere estremamente consapevoli della manipolazione delle opinioni attraverso la propagazione di notizie false, anche durante le campagne elettorali. Questo è il motivo per cui la Francia ha approvato a dicembre 2018 una legge relativa alla lotta contro la manipolazione delle informazioni. La norma impone obblighi di trasparenza alle piattaforme online sui contenuti di informazioni sponsorizzate, nonché sull’identità degli sponsor. Tale legge stabilisce inoltre una procedura giudiziaria di emergenza per combattere la divulgazione di informazioni o affermazioni inaccurate o fuorvianti”, ha affermato la Ministra della Giustizia francese Nicole Belloubet.

La sessione della mattina intitolata “Setting the scene” (“Definire lo scenario”) si è incentrata su: intelligenza artificiale (IA) e responsabilità umana (Joanna Bryson, Professoressa associata, Università di Bath), intelligenza artificiale e diritti umani (Commissaria per i diritti umani, Dunja Mijatović) e intelligenza artificiale e ambiente informativo (David Kaye).

Le sessioni su IA e diritti umani e IA e democrazia hanno coinvolto circa 400 esperti di alto livello provenienti da governi, organizzazioni internazionali, aziende, settore tecnologico, mondo accademico, società civile e media. Uno spazio espositivo, “IA in azione”, ha consentito ai partecipanti di esplorare il lavoro di diversi attori e soggetti interessati nel campo dell’IA.

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