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Gli Stati europei fanno abbastanza per proteggere i diritti dei minori?

Presidenza francese del Comitato dei Ministri Strasburgo 13 Novembre 2019
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Marija Pejčinović Burić

Marija Pejčinović Burić

Una conferenza internazionale di due giorni sui diritti dei minori si è aperta oggi a Strasburgo nel quadro della Presidenza francese del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa. La conferenza esamina ciò che gli Stati europei stanno facendo per promuovere la protezione dei diritti dei minori e le sfide che persistono.

Hanno aperto la conferenza Marija Pejčinović Burić, Segretario generale del Consiglio d’Europa, e Adrien Taquet, Segretario di Stato incaricato della protezione dei minori (Francia).

Nel suo discorso, il Segretario generale ha dichiarato che vi sono ancora delle “zone d’ombra” nella protezione dei diritti dei minori, “aree in cui l’azione è insufficiente, spesso perché le sfide sono controverse e le persone al potere non sono disposte a occuparsene”. Fra tali questioni “tabù” figurano i minori che sono percepiti come un pericolo per la società: minori in conflitto con la legge, minori che crescono in famiglie radicalizzate o minori che commettono aggressioni sessuali sui loro pari. Come trattare e proteggere sia le vittime che gli aggressori, che necessitano innanzitutto di sostegno ma che spesso sono privati della libertà e si trovano di fronte a un sistema di giustizia penale concepito per gli adulti? Si tratta di una questione particolarmente difficile da affrontare.

“Quando i sistemi di protezione presentano carenze, occorre riconoscerlo”, ha sottolineato Pejčinović Burić parlando di violenza istituzionale, ovvero degli abusi commessi sui minori nei luoghi in cui dovrebbero sentirsi al sicuro per poter vivere, imparare e praticare i loro hobby e le loro attività sportive.


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