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Nuovi rapporti segnalano una crescente discriminazione e il moltiplicarsi di attacchi contro persone LGBTI in Polonia e in tutta Europa

Congresso Strasburgo 10 febbraio 2021
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Nuovi rapporti segnalano una crescente discriminazione e il moltiplicarsi di attacchi contro persone LGBTI in Polonia e in tutta Europa

Un rapporto elaborato a seguito di una missione conoscitiva in Polonia nel novembre dello scorso anno segnala crescenti attacchi e atti di discriminazione nei confronti delle persone LGBTI nel paese, riferendosi in particolare alle città, province e regioni che stanno adottando “Carte dei diritti della famiglia” e risoluzioni contro la cosiddetta "ideologia LGBT". Un altro rapporto, più generale, intitolato "Ruolo e responsabilità delle autorità locali e regionali nella protezione delle persone LGBTI" denuncia i "passi indietro" osservati negli Stati membri del Consiglio d’Europa riguardo alla tutela dei diritti delle persone LGBTI.

Entrambi i documenti sono stati presentati oggi alla Commissione questioni d'attualità del Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d'Europa dai co-relatori Andrew Boff (Regno Unito, RCE) e Yoomi Renström (Svezia, SOC/G/PD).

Riferendosi alle iniziative anti-LGBTI di città, province e regioni polacche, Andrew Boff ha affermato: "Tali città e regioni costituiscono un terzo dell’insieme della Polonia, per cui le ripercussioni sulle persone LGBTI sono lungi dall’essere trascurabili”. Il relatore ha sottolineato che le dichiarazioni e le Carte dei diritti della famiglia sono dannose per i diritti, la sicurezza e il benessere delle persone LGBTI in Polonia e in contrasto con il ruolo fondamentale che dovrebbero svolgere gli enti territoriali nella difesa dei diritti dei cittadini e nella promozione del dialogo e della coesione sociale. Ha tuttavia indicato che alcune città hanno ritirato le dichiarazioni sottoscritte e che altre hanno annullato le Carte. "La situazione pertanto non è statica. Le opinioni possono variare ed evolvere," ha fatto osservare. Una risoluzione basata sul rapporto della missione conoscitiva sarà presentata al Congresso prima dell’estate, per invitare gli enti locali e regionali polacchi a ritirare le loro dichiarazioni e carte dei diritti della famiglia e a sviluppare politiche di tutela dei gruppi vulnerabili.

Al contempo, un rapporto separato a livello europeo sulla tutela delle persone LGBTI nel contesto del moltiplicarsi dei discorsi di incitamento  all’odio e della discriminazione nei loro confronti evidenzia il crescente rifiuto dei propri diritti, del loro riconoscimento e della loro identità. Analizza come questa tendenza negativa abbia inciso sulla vita delle persone LGBTI, con particolare attenzione alla salute e al benessere dei giovani LGBTI. Il rapporto illustra inoltre le buone pratiche per la promozione e la difesa dei diritti delle persone LGBTI in tutta Europa. Una raccomandazione e una risoluzione basate su questo rapporto saranno presentate per adozione da parte del Congresso prima dell'estate.


 Comunicato stampa 
Polonia: nuovo rapporto del Consiglio d'Europa critica l'aumento degli attacchi e delle discriminazioni contro le persone LGBTI


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