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Russia: mancanza di progressi nel campo della penalizzazione della corruzione e della trasparenza dei finanziamenti ai partiti politici

Gruppo di Stati contro la corruzione (GRECO) Strasburgo 3 settembre 2019
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Russia: mancanza di progressi nel campo della penalizzazione della corruzione e della trasparenza dei finanziamenti ai partiti politici

L’organismo anti-corruzione del Consiglio d’Europa (GRECO) ha pubblicato oggi la sua quarta valutazione delle misure adottate dalle autorità russe dopo il l'analisi precedente, effettuata nel giugno 2018 per garantire l’attuazione delle raccomandazioni ancora in sospeso in materia di incriminazione e trasparenza del finanziamento dei partiti. Il GRECO si rammarica per la mancanza di progressi tangibili.

Il GRECO rileva con preoccupazione che, sette anni dopo la comunicazione delle Raccomandazioni in materia di incriminazione, la Duma di Stato non ha ancora adottato i progetti di legge federale destinati a dare attuazione alle raccomandazioni ancora in sospeso sulla penalizzazione della corruzione e che il Codice penale non è ancora stato modificato. Il GRECO esorta le autorità a garantire il completamento dell’iter legislativo senza indugi.

Per quanto riguarda le Raccomandazioni sulla trasparenza del finanziamento dei partiti, il GRECO esprime soddisfazione per la serie di misure che, nel complesso, sono state adottate per migliorare la trasparenza, quali le modifiche alla Legge federale relativa ai “Partiti politici”, alla Legge federale relativa alle “Garanzie fondamentali dei diritti elettorali e del diritto a partecipare ai referendum dei cittadini della Federazione russa” e la riforma del Codice degli illeciti amministrativi. Ha inoltre preso atto dell’analisi, da parte delle autorità russe, dei reclami per abuso di potere ricevuti prima e durante le elezioni presidenziali (dicembre 2017 – aprile 2018). Secondo tale analisi, la Commissione elettorale centrale ha ricevuto 143.651 reclami, 417 dei quali (0.3%) riguardavano possibili abusi di potere, ma soltanto per 9 di tali reclami le informazioni sono state parzialmente confermate e nessuna denuncia riguardava un abuso di potere derivante da una carica ufficiale nel finanziamento della campagna elettorale. Il GRECO esprime dubbi sui risultati dell’analisi indicanti che, tra tutti i reclami ricevuti da diversi organismi pubblici competenti, non è stato accertato alcun caso di abuso di potere derivante da una carica pubblica. Tale risultato è in un certo senso in contrasto con le conclusioni del GRECO, secondo le quali pareva trattarsi di un problema diffuso. Inoltre, il GRECO segnala che mancano ancora delle disposizioni chiare per determinare l’inizio del “periodo della campagna elettorale”.


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