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Il Consiglio d’Europa rende omaggio alle vittime dell’Olocausto dei Rom

Segretario generale Strasburgo 1 agosto 2019
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@Jarek Praszkiewicz, Consiglio centrale dei Sinti e dei Rom tedeschi (2018)

@Jarek Praszkiewicz, Consiglio centrale dei Sinti e dei Rom tedeschi (2018)

Settantacinque anni fa, gli ultimi Rom del cosiddetto “Zigeunerlager” (campo degli zingari) – 2.897 persone tra uomini, donne e bambini – furono sterminati nelle camere a gas di Auschwitz-Birkenau. La liquidazione del campo del 2 agosto 1944 fu un capitolo particolarmente oscuro dell’Olocausto dei Rom: un tentativo del regime nazista e di tutti coloro che lo sostenevano di sterminare i Rom di tutta Europa. “Gli orrori dell’Olocausto dei Rom sono una parte innegabile della nostra storia, ma per molto tempo l’Europa ha chiuso un occhio su quanto avvenuto”, ha dichiarato il Segretario generale del Consiglio d’Europa, Thorbjørn Jagland, in un messaggio in occasione della cerimonia commemorativa che si è svolta il 2 agosto ad Auschwitz.

I soppravvissuti all’Olocausto, i Rom di tutta l’Europa, funzionari polacchi e diplomatici stranieri hanno partecipato alle commemorazioni nell’ex campo di concentramento. Sebbene non esistano cifre esatte, gli storici stimano che durante la Seconda guerra mondiale furono uccisi circa 500.000 Rom. “Abbiamo il dovere di porre fine al silenzio che è durato per decenni e dobbiamo mantenere viva la memoria”, ha sottolineato il Segretrio generale. “È nostro dovere garantire che ciò non si ripeta”, ha aggiunto, richiamando l’attenzione sul fatto che al giorno d’oggi si sono affermati vari movimenti e partiti estremisti in Europa, e sul fatto che i Rom e i Sinti continuino a essere vittima di intolleranza, razzismo sistemico e discriminazione. “Il Consiglio d’Europa, il principale guardiano e difensore dei diritti umani in Europa, ha fatto della lotta per l’inclusione sociale dei Rom una priorità politica”.

Oltre alla commemorazione ad Auschwitz, il Consiglio d’Europa ha organizzato una cerimonia che si è tenuta sul piazzale antistante il Palais de l’Europe a Strasburgo, per rendere omaggio alle vittime dell’Olocausto dei Rom.

Discorsi pronunciati durante la cerimonia di Strasburgo da Matjaz Gruden (Direttore della partecipazione democratica del Consiglio d'Europa) e Miranda Vuolasranta (Presidente del Forum europeo dei Rom e Viaggianti):


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