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Macedonia del Nord: spazi di detenzione angusti, maltrattamento dei detenuti e gestione non trasparente delle carceri tra le preoccupazioni di vecchia data del Comitato contro la tortura

CPT Strasburgo 29 luglio 2021
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Macedonia del Nord: spazi di detenzione angusti, maltrattamento dei detenuti e gestione non trasparente delle carceri tra le preoccupazioni di vecchia data del Comitato contro la tortura

Nonostante piccoli miglioramenti, tra cui il rinnovo di un’ala della sezione di custodia preventiva del carcere di Skopje e la chiusura di tre ali problematiche del carcere di Idrizovo, la maggior parte delle preoccupazioni di vecchia data relative alle condizioni di vita nelle carceri persiste ancora, si conclude nell’ultimo rapporto sulla Macedonia del Nord pubblicato dal Comitato del Consiglio d’Europa per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti (CPT).

Il CPT ha notato condizioni di detenzione anguste, antigeniche e fatiscenti nella cosiddetta unità “ambulanta”, nelle ali a regime chiuso del carcere di Idrizovo e nelle ali non ristrutturate del carcere di Skopje, sulla base di una “visita ad hoc” nel paese, dal 7 al 9 dicembre 2020.

Pubblicato insieme alla risposta del governo (consultare la versione in lingua macedone della risposta), il rapporto critica un approccio “anacronistico” al trattamento dei detenuti in custodia preventiva nel carcere di Skopje (chiusi nelle celle per 23 ore al giorno senza niente da fare e non autorizzati a contattare i propri figli), nessuna attività “propositiva” per i detenuti condannati nel carcere di Idrizovo e assistenza sanitaria di scarsa qualità offerta ai detenuti, a causa della riluttanza del Ministero della Salute ad adottare un “approccio più strategico” nel suo operato.

Inoltre, il CPT ha nuovamente ricevuto denunce di maltrattamenti fisici di sospetti criminali da parte dei funzionari di polizia e degli ispettori, sotto forma di schiaffi, pugni, calci e colpi con manganelli o altri oggetti (compresi dispositivi per elettroshock manuali e walkie-talkie), inflitti presumibilmente con lo scopo di estorcere una confessione. Il CPT chiede alle autorità di esperire con vigore tutti i mezzi per garantire che il messaggio di zero tolleranza rispetto al maltrattamento dei detenuti raggiunga i funzionari delle forze dell’ordine a tutti i livelli.

Secondo il CPT, il dialogo con le autorità della Macedonia del Nord, basato su fiducia e comprensione reciproche, richiede un’“azione concreta” per attuare numerose raccomandazioni di vecchia data incluse nel rapporto.


 CPT e Macedonia del Nord


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