Consiglio d'Europa Strasburgo 9 dicembre 2019
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Giornata dei diritti umani: i dirigenti del Consiglio d’Europa pongono in risalto i 70 anni della Convenzione europea dei diritti dell’uomo

In occasione della Giornata dei diritti umani (10 dicembre), il Segretario generale del Consiglio d’Europa, Marija Pejčinović Burić, e la Presidente dell’Assemblea parlamentare dell’Organizzazione, Liliane Maury Pasquier, hanno rilasciato una dichiarazione congiunta in vista del 70esimo anniversario della Convenzione europea dei diritti dell’uomo nel 2020:

“Sulla scia della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, la Convenzione europea dei diritti dell’uomo è stata aperta alla firma il 4 novembre 1950.

La Convenzione si è diffusa in tutto il continente nel corso degli ultimi 70 anni e ora tutela i diritti umani e le libertà fondamentali di oltre 830 milioni di persone provenienti da 47 paesi.

Grazie alla Convenzione, la cui attuazione è sovrintesa dalla Corte europea dei diritti dell’uomo con sede a Strasburgo, l’Europa dispone del più solido sistema di tutela dei diritti umani al mondo. Si tratta di un risultato di cui possiamo tutti andare fieri.

Oltre 20.000 sentenze emesse dalla Corte e implementate dagli Stati membri del Consiglio d’Europa hanno migliorato la vita dei cittadini comuni in molti modi diversi e all’interno dell’intero continente.

 

Il caso di Henriette Siliadin è solo uno dei tanti esempi di come le vite sono cambiate e le situazioni sono migliorate. Henriette Siliadin è stata tenuta in condizioni di servitù domestica o di schiavitù per cinque anni. La Corte europea dei diritti dell'uomo ha stabilito che, ai sensi della legge francese dell'epoca, tenere una persona in condizioni di servitù domestica o schiavitù non era contrario alla legge. La servitù, il lavoro forzato e la schiavitù sono diventati reati penali in Francia. La sentenza della Corte di Strasburgo ha portato ad una maggiore modifica giuridica per proteggere adeguatamente le persone in tali condizioni. La tratta di esseri umani è stata criminalizzata in Francia.

 

La Convenzione ha ugualmente apportato numerosi cambiamenti positivi grazie alla sua applicazione interna da parte delle autorità nazionali e ha contribuito a un miglioramento delle norme in materia di diritti fondamentali in altre parti del mondo.

Tuttavia, vi sono ancora circa 60.000 ricorsi pendenti dinanzi alla Corte e oltre 5.000 delle sue sentenze non sono state ancora pienamente applicate. Queste cifre restano troppo elevate e richiedono sforzi coordinati tra il Consiglio d’Europa, la Corte e i 47 Stati membri.

Occorre inoltre adoperarsi per garantire che la Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo possa tutelare le persone in ogni angolo del continente e in ogni circostanza.

Ciononostante, se dimentichiamo che tali risultati non sono mai raggiunti in maniera definitiva, potrebbero scomparire. La difesa dei nostri diritti è una lotta costante e resta ancora molto da fare.

Il 2019 ha segnato la fine di 10 anni di riforme. Il numero di cause pendenti dinanzi alla Corte è stato ridotto di oltre la metà e sono stati apportati miglioramenti significativi nell'esecuzione delle sentenze.

Tuttavia, 60.000 domande sono ancora pendenti e più di 5.000 sentenze non sono ancora state completamente attuate.

Queste cifre rimangono troppo elevate e richiedono uno sforzo coordinato da parte del Consiglio d'Europa, della Corte e degli Stati membri per garantire che sia fatta giustizia e che vengano affrontati i problemi sistemici al fine di prevenire violazioni ripetute.

Dobbiamo inoltre adoperarci per garantire che la Convenzione protegga efficacemente le persone in ogni angolo del continente, comprese le zone di conflitto irrisolto, e in ogni circostanza.

L'adesione dell'Unione europea alla Convenzione, il cui processo è stato rilanciato nel 2019, costituirà uno sviluppo positivo in tal senso, aprendo un nuovo capitolo della lunga e illustre storia della Convenzione".

Ogni anno, il 10 dicembre, la comunità internazionale celebra la Giornata dei diritti umani, per commemorare quel giorno del 1948 in cui l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha adottato la Dichiarazione universale dei diritti umani.

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