Per iniziativa del Governo svedese e del Parlamento ungherese, il Consiglio d'Europa ha istituito il Premio Raoul Wallenberg, per ricordare l'azione straordinaria e perpetuare la memoria di questo diplomatico svedese.

A partire dal 2014, il Premio Raoul Wallenberg, di un importo di 10.000 euro, ricompenserà ogni due anni le azioni umanitarie eccezionali realizzate da un individuo, un gruppo di persone o da un'organizzazione. Il Premio sarà consegnato presso il Consiglio d'Europa verso il 17 gennaio, data dell'arresto di Raoul Wallenberg a Budapest nel 1945.

La giuria sarà composta da sei personalità indipendenti riconosciute per le loro profonde qualità morali in materia di diritti umani e lavoro umanitario, designate dal Segretario generale del Consiglio d'Europa, dal Ministero svedese degli Affari esteri, dal comune di Budapest, dall'Istituto Raoul Wallenberg a Lund, dall'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) e dalla famiglia di Raoul Wallenberg.

Premio 2020 Premio 2020

Pediatra siriana direttrice di un ospedale pediatrico sotterraneo vince il Premio Raoul Wallenberg

Premio Raoul Wallenberg Strasburgo 15 gennaio 2020
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Marija Pejčinović Burić e Amani Ballour

Marija Pejčinović Burić e Amani Ballour

La dott.ssa Amani Ballour, pediatra siriana che ha diretto dal 2012 al 2018 un ospedale sotterraneo nella Ghuta orientale (Regione intorno a Damasco), oggi rifugiata in Turchia, è stata insignita del Premio Raoul Wallenberg del Consiglio d'Europa per il coraggio, l’impegno e la determinazione nel salvare centinaia di vite umane durante la guerra in Siria.

"I diritti umani e la dignità personale non sono un lusso in tempo di pace". La dott.ssa Amani Ballour è un fulgido esempio dell'empatia, della virtù e dell'onore che possono fiorire anche nelle peggiori circostanze: in mezzo alla guerra e alla sofferenza", ha dichiarato Marija Pejčinović Burić, Segretario generale del Consiglio d'Europa.

 

 

"Giovane pediatra appena uscita dall'università, Amani Ballour ha iniziato come volontaria prestando soccorso ai feriti per arrivare, diversi anni dopo, a dirigere un team di circa 100 persone presso l'ospedale sotterraneo la “Grotta” (The Cave), nella sua città natale vicino alla capitale siriana.

"La struttura divenne un faro di speranza e di sicurezza per molti civili assediati. Lì, la dottoressa Ballour ha rischiato la propria sicurezza per aiutare i più bisognosi". Insieme ad altri, ha agito giorno dopo giorno per salvare la vita di tante persone, incluso di bambini che soffrono degli effetti delle armi chimiche", ha aggiunto il Segretario generale.


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A proposito di R. Wallenberg A proposito di R. Wallenberg


Nel 1944, a Budapest, il diplomatico svedese Raoul Wallenberg si è avvalso del suo status per salvare dall'Olocausto decine di migliaia di ebrei. La sua azione eroica dimostra come il coraggio e la capacità di affrontare le situazioni possano permettere di compiere imprese eccezionali e servire da esempio, incoraggiando tutti noi a prendere posizione e ad agire contro le persecuzioni, la xenofobia e l'antisemitismo.

In riconoscimento del suo operato durante la Shoah, lo Stato di Israele ha insignito Wallenberg del titolo di Giusto tra le nazioni. Gli è anche stato conferito il titolo di cittadino onorario di Israele, degli Stati Uniti, del Canada e dell'Ungheria.

Raoul Wallenberg è stato arrestato dalle forze sovietiche il 17 gennaio 1945. Da quel momento la sua sorte resta avvolta nel mistero e si ignora tuttora cosa accadde dopo il suo arresto.