Nel corso degli anni, l'azione condotta dal Consiglio d'Europa a favore della promozione della donna ha assunto diversi orientamenti, quali l'adozione di misure giuridiche, la mobilitazione dell'opinione pubblica, la formazione e la ricerca.

Uno dei principi centrali che si trova alla base dell'attività svolta dall'Organizzazione risiede nell'impossibilità di giungere a soluzioni a lungo termine per i problemi sociali, economici e politici della società, in assenza di una piena partecipazione femminile.

La condizione della donna, l'uguaglianza de facto, l'emancipazione, la violenza legata al sesso, la problematica concernente le donne e la disabilità, nonché la tratta degli esseri umani, sono solo alcune delle altre tematiche attorno alle quali il Consiglio d'Europa predispone una serie di attività, come le campagne di sensibilizzazione, al fine di migliorare il quadro giuridico relativo all'uguaglianza di genere e garantirne, in tal modo, l'attuazione.

Nel 2009, la percentuale media di donne ministro in Europa era pari al 28,6%, mentre la presenza femminile in seno ai parlamenti nazionali si attestava al 21,7%. Si tratta di un lieve progresso se si tiene in considerazione che, nel 2005, la percentuale di donne ministro era pari al 19,9%. Per quanto riguarda la loro rappresentanza all'interno dei parlamenti nazionali, invece, non si è registrata alcuna variazione. Le cifre riportate, inoltre, rimangono al di sotto della soglia minima del 40% raccomandata dal Consiglio d'Europa.

2023
Parità di diritti per le donne e le ragazze: il ruolo degli uomini e dei ragazzi

La Ministra degli Affari esteri islandese e Presidente del Comitato dei Ministri, Thórdís Kolbrún Reykfjörd Gylfadóttir, il Presidente dell’Assemblea parlamentare Tiny Kox e la Segretaria generale Marija Pejčinović Burić hanno rilasciato la seguente dichiarazione:

“Oggi, nella Giornata internazionale della donna, riaffermiamo il nostro costante impegno per assicurare l’uguaglianza di genere e proteggere i diritti delle donne. Uomini e ragazzi possono e devono avere un ruolo maggiore nel promuovere l’uguaglianza di genere. Devono essere i protagonisti di un cambiamento positivo, sfidando il sessismo e facendosi sentire quando vedono che le donne vengono maltrattate o trattate ingiustamente”.

“L’uguaglianza di genere porta beneficio a tutti, sia agli uomini che alle donne. Nessuno dovrebbe essere legato a uno specifico ruolo di genere. Gli stereotipi di genere danno luogo a idee dannose su ciò che viene considerato un comportamento “appropriato”, sia per gli uomini che per le donne, e rappresentano un ostacolo alla vera uguaglianza di genere”.

“La disuguaglianza di genere può anche portare alla violenza. La Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica (nota come la Convenzione di Istanbul) è il principale strumento dell'Organizzazione per combattere la violenza di genere e promuovere l’uguaglianza di genere. La Convenzione invita tutti i membri della società, soprattutto uomini e ragazzi, a contribuire attivamente alla prevenzione di tutte le forme di violenza di genere. Inoltre, la Strategia del Consiglio d'Europa per la parità di genere incoraggia gli uomini e i ragazzi a promuovere l’uguaglianza di genere. Recentemente, una Risoluzione  dell’Assemblea parlamentare ha sottolineato il ruolo decisivo e la responsabilità degli uomini e dei ragazzi nel fermare la violenza di genere”.

“I diritti umani sono universali e la lotta contro tutte le forme di discriminazione, compresi il sessismo e il razzismo, è fondamentale per raggiungere l’uguaglianza e la giustizia per tutti. Gli uomini leader (nella politica, negli affari, nei media, nello sport o nelle istituzioni culturali) devono dare l'esempio di uguaglianza per tutti".

Consiglio d'Europa Strasburgo 8 marzo 2023
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