In Europa, prima della pandemia di Covid-19, quasi il 40% delle persone non aveva le competenze digitali di base necessarie per accedere agli spazi e ai servizi digitali . Questo divario aumenta la vulnerabilità nel raggiungere un'assistenza sanitaria tempestiva e adeguata. Inoltre, aumenta l'esposizione a vari indicatori di salute sfavorevoli, come la depressione e la solitudine. Durante la pandemia di Covid-19, questa vulnerabilità è aumentata, soprattutto tra le persone anziane, con conseguenti disuguaglianze nell'accesso al vaccino nei vari Paesi.
La pandemia di Covid-19 ha dimostrato l'importanza di poter accedere alle piattaforme digitali su base paritaria. Le tecnologie digitali, come i telefoni cellulari, hanno reso possibile l'organizzazione di una rapida ricerca di contatti, il controllo dei sintomi, la ricerca di consigli e la ricezione di assistenza sanitaria online (ad esempio, tele-medicina, prescrizioni online), nonché il miglioramento della comunicazione e dell'educazione pubblica. Con miliardi di persone in isolamento, gli ambienti digitali hanno consentito l'accesso a informazioni valide e aggiornate, comprese le linee guida per l'autocura e i servizi di assistenza sanitaria. Hanno fornito un mezzo vitale alle persone per connettersi tra loro, riducendo al contempo l'esposizione alle malattie infettive.
Accesso digitale per le persone anziane
Durante la pandemia di Covid-19, molti anziani hanno utilizzato i media tradizionali, come la televisione e i giornali, come fonti di informazione sul virus e sulle misure di protezione. Questi erano accessibili a quasi tutti, mentre le informazioni elettroniche erano accessibili a meno della metà. È importante garantire l'accesso a informazioni offline adeguate insieme all'accesso alle informazioni online.
Le persone con un livello di istruzione limitato, che vivono da sole, che non hanno un supporto sociale o che hanno un funzionamento cognitivo compromesso sono spesso più in difficoltà nell'accesso agli spazi digitali. Le persone significativamente più anziane (cioè quelle di età superiore agli 85 anni) hanno meno probabilità di utilizzare i dispositivi digitali e di accedere alle informazioni digitali.
Mediazione per i Rom - Lettonia
La pandemia di Covid-19 ha aumentato in modo significativo le sfide che i genitori e i bambini rom devono affrontare, nonché la comunicazione e il dialogo tra le famiglie rom e le istituzioni comunali.
Nel marzo 2020, il Ministero della Cultura ha aggiornato le Linee guida per i mediatori rom per fornire servizi di mediazione rom a livello comunale. Le linee guida includono la fornitura di informazioni regolari alle famiglie rom sulle misure di prevenzione relative al virus Covid-19. Nel febbraio 2021 è stato fornito un sostegno finanziario aggiuntivo ai servizi di mediazione per i rom per far fronte ai vincoli e alle misure precauzionali legate alla pandemia del Covid-19.
Accesso all'apprendimento online per i bambini rom - Grecia
A seguito di una decisione ministeriale di sospendere tutti i servizi scolastici durante i periodi di blocco, è stato deciso di sostenere gli studenti rom che frequentano l'istruzione primaria e secondaria. In collaborazione con il Ministero dell'Istruzione e degli Affari religiosi, è stata garantita la parità di accesso e l'apprendimento a distanza per gli studenti rom, offrendo loro un voucher di 200 euro per l'acquisto di attrezzature (tablet, laptop, desktop). Il voucher è stato assegnato in base al basso reddito familiare (fino a 6.000 euro) e a criteri sociali, il che ha portato a sostenere 325.000 famiglie con 560.000 bambini e giovani a carico di età compresa tra i 4 e i 24 anni.