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5 maggio: Giornata dell'Europa

Comitato dei Ministri 5 maggio 2020
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5 maggio: Giornata dell'Europa

Dichiarazione di David Zalkaliani, Presidente del Comitato dei Ministri e Ministro georgiano degli Affari esteri 

"Oggi, 5 maggio, ricorre l'anniversario della firma dello Statuto del Consiglio d'Europa a Londra da parte di dieci paesi.

Questo storico sviluppo rappresenta il primo tentativo di un'azione europea coesa per promuovere la convivenza pacifica, prevenire i conflitti, nonché favorire e proteggere i diritti fondamentali di tutti gli individui in Europa, senza eccezioni. 

Il Consiglio d'Europa, con i suoi 47 Stati membri, ha contribuito a concordare norme comuni in materia di diritti umani, democrazia e Stato di diritto per oltre sette decenni. Permettetemi di sottolineare il ruolo fondamentale della Convenzione europea dei diritti dell'uomo, redatta 70 anni fa nel 1950 dall'allora neocostituito Consiglio d'Europa, che ha permesso la creazione di un sistema di protezione dei diritti umani unico nel suo genere, che costituisce l'ancora della cooperazione europea. Mi auguro che questo nuovo decennio ci porti la stessa determinazione a difendere i diritti umani degli autori della Convenzione di 70 anni fa. Va ricordato che oltre 830 milioni di persone che vivono nel nostro spazio comune europeo hanno il diritto ultimo di ricorrere alla Corte europea dei diritti dell'uomo.

Questo importante anniversario coincide con una crisi globale senza precedenti causata dalla pandemia COVID-19. Le nostre più sentite condoglianze vanno a coloro che hanno perso i loro cari, familiari e amici. In questo bivio critico, dobbiamo restare uniti e determinati a fare del nostro meglio per superare la crisi attuale.

Dopo oltre settant'anni di servizio alla pace, alla democrazia, allo Stato di diritto e alla tutela dei diritti umani, il Consiglio d'Europa ha contribuito a una serie di risultati significativi, ma resta ancora molto da fare. È più urgente che mai intensificare i nostri sforzi per consolidare il rispetto dei diritti umani negli anni a venire".