Il 26 settembre 2007, il Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa decise di indire una ''Giornata europea contro la pena di morte'', che da allora si tiene ogni anno il 10 ottobre. Il Consiglio d' Europa ha svolto un ruolo determinante nel processo che ha trasformato l' Europa in uno spazio libero dalla pena di morte sin dal 1997. Tale giornata costituisce un contributo europeo alla Giornata mondiale contro la pena di morte che si celebra ogni anno lo stesso giorno.

2025

10 ottobre 2025, Giornata europea e mondiale contro la pena di morte: dichiarazione congiunta dell'Alto rappresentante dell'Unione europea e del Segretario generale del Consiglio d'Europa

10 ottobre 2025, Giornata europea e mondiale contro la pena di morte: dichiarazione congiunta dell'Alto rappresentante dell'Unione europea e del Segretario generale del Consiglio d'Europa

L'Unione europea (UE) e il Consiglio d'Europa ribadiscono con forza la loro inequivocabile opposizione alla pena di morte, in tutti i casi e in tutte le circostanze.

Più di due terzi di tutti i paesi hanno abolito la pena di morte nella legislazione o nella pratica. Nel 2024, abbiamo accolto con favore l'abolizione della pena di morte da parte dello Zimbabwe e la ratifica del secondo protocollo facoltativo al Patto internazionale sui diritti civili e politici da parte dello Zambia e della Costa d'Avorio. Lo stesso anno, un numero record di 130 paesi ha votato a favore della risoluzione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite sulla moratoria sull’uso della pena di morte.

Nonostante la crescente tendenza mondiale a favore dell'abolizione della pena di morte, in alcuni paesi continua ad essere applicata la pena capitale. I cinque paesi con il maggior numero di esecuzioni nel 2024 sono stati la Cina, l'Iran, l'Arabia Saudita, l'Iraq e lo Yemen. La Bielorussia è l'unico paese europeo che ancora ha la pena di morte. Anche negli Stati Uniti sono continuate le esecuzioni.

Chiediamo ai pochi Stati che ancora applicano la pena di morte di introdurre una moratoria legale come primo passo verso la sua completa abolizione.

I sostenitori della pena di morte basano spesso la loro argomentazione sulla deterrenza. Tuttavia, gli studi dimostrano costantemente che gli Stati che applicano la pena capitale non hanno tassi di criminalità inferiori a quelli che non la applicano. La pena di morte rende inoltre irreversibili gli errori giudiziari e impossibile qualsiasi riforma e riabilitazione sociale.

Il Consiglio d'Europa e l'UE continueranno a contrastare le narrazioni che promuovono la reintroduzione della pena di morte, anche in Europa, e a promuovere un dibattito aperto e democratico verso la sua completa abolizione in tutte le parti del mondo. A questo proposito, accogliamo con favore l'organizzazione del Congresso regionale contro la pena di morte in Giappone a novembre 2025 e del Congresso mondiale contro la pena di morte in Francia nel 2026. Questi eventi dimostrano l'importante ruolo guida della società civile nella promozione di un mondo libero dalla pena capitale.

La pena di morte, incluso il processo che porta alla sua esecuzione, costituisce un trattamento o una pena inumana o degradante e la negazione definitiva della dignità umana. L'UE e il Consiglio d'Europa ne chiedono l'abolizione.

Consiglio d'Europa Strasburgo 9 ottobre 2025
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