Il 26 settembre 2007, il Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa decise di indire una ''Giornata europea contro la pena di morte'', che da allora si tiene ogni anno il 10 ottobre. Il Consiglio d' Europa ha svolto un ruolo determinante nel processo che ha trasformato l' Europa in uno spazio libero dalla pena di morte sin dal 1997. Tale giornata costituisce un contributo europeo alla Giornata mondiale contro la pena di morte che si celebra ogni anno lo stesso giorno.

2022
Dichiarazione comune dell'Alto Rappresentante, a nome dell'Unione europea, e della Segretaria generale del Consiglio d'Europa
Consiglio d'Europa Strasburgo 9 ottobre 2022
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Giornata europea e mondiale contro la pena di morte, 10 ottobre 2022

In occasione della Giornata europea e mondiale contro la pena di morte, l'Unione europea (UE) e il Consiglio d'Europa ribadiscono con fermezza la loro inequivocabile opposizione alla pena di morte in qualsiasi momento e luogo, ed in qualunque circostanza. Quest'anno ricorre il ventesimo anniversario del protocollo n. 13 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo (CEDU), relativo all'abolizione della pena di morte in tutte le circostanze. Elogiamo tutti gli Stati membri del Consiglio d'Europa (compresi tutti gli Stati membri dell'UE) che hanno abolito la pena di morte in tutte le circostanze e invitiamo gli ultimi due Stati membri del Consiglio d'Europa che non hanno ancora aderito – Armenia e Azerbaigian - di aderire a tale protocollo senza ulteriori indugi.

La costante diminuzione a livello mondiale del numero di Stati che ancora applicano la pena di morte conferma la tendenza globale ad abbandonare tale pena crudele, inumana e inefficace. Una minoranza di 18 Stati, ossia il 9% del numero totale degli Stati membri delle Nazioni Unite, ha effettuato esecuzioni nel 2021.  Esortiamo tali Stati ad  introdurre una moratoria sulla pena di morte come primo passo verso l’abolizione.

L'UE e il Consiglio d'Europa condannano fermamente le sentenze capitali recentemente emesse nella città ucraina occupata di Donetsk. Sottolineiamo che tali sentenze sono incompatibili sia con il diritto europeo in materia di diritti umani che con il diritto internazionale, comprese le convenzioni di Ginevra, e accogliamo con sollievo il rilascio delle persone condannate. Allo stesso modo, deploriamo  l’emendamento di matrice politica apportato al codice penale della Bielorussia — che estende la pena capitale ai "tentativi di atti terroristici", con l'obiettivo ultimo di colpire i dissidenti  politici — ed esortiamo le autorità a revocare tale decisione. Invitiamo inoltre Singapore, l'Iran, l'Arabia Saudita e altri paesi in cui il numero di esecuzioni è recentemente aumentato ad aderire alla tendenza mondiale e abbandonare il ricorso a questa pena disumana.

L'UE e il Consiglio d'Europa elogiano il Kazakistan per aver ratificato il secondo protocollo facoltativo al Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici, che mira ad abolire la pena di morte in tutto il mondo. Elogiamo altresì la Papua Nuova Guinea, la Repubblica centrafricana e la Guinea equatoriale per aver abolito la pena di morte quest'anno. La pena di morte costituisce intrinsecamente un trattamento inumano e degradante. La permanenzza nel  braccio della morte contribuisce nel lungo termine al declino  della salute fisica e mentale di una persona. L'angoscia mentale provocata dall'attesa dell'esecuzione e le brutali modalità di esecuzione utilizzate sono contrarie all'articolo 3 della CEDU, ugualmente riconosciuto da tempo nelle sentenze della Corte europea dei diritti dell'uomo.

Infine, l'UE e il Consiglio d'Europa esortano tutti gli Stati ad aderire all'Alleanza globale per un commercio libero da tortura, istituita nel 2017, che attualmente coinvolge 62 Stati impegnati a limitare il commercio di merci utilizzate per la tortura e la pena capitale. La pena di morte è un trattamento inumano e degradante, contrario alla dignità umana, e non produce alcun effetto dissuasivo sulla criminalità. Nessun sistema giuridico è al riparo da errori giudiziari che potrebbero causare la perdita di vite innocenti. Continueremo a perorare questa causa fino a quando la pena di morte non cesserà di essere applicata.


 Nuovo libro del Consiglio d'Europa sulla giurisprudenza della Corte EDU riguardo a pena di morte ed esecuzione extragiudiziaria

 Il Consiglio d'Europa e la pena di morte