Indietro

Processo di democratizzazione in Ucraina

Didier Reynders ribadisce il sostegno del Consiglio d’Europa alle riforme del Governo ucraino
headline Presidenza del Belgio Kiev 9 dicembre 2014
  • Diminuer la taille du texte
  • Augmenter la taille du texte
  • Imprimer la page
  • Imprimer en PDF
© 2014 Jean-Pol Schrauwen

© 2014 Jean-Pol Schrauwen

Il Vice Primo Ministro e Ministro degli Affari esteri Didier Reynders, in missione a Kiev nell’ambito della Presidenza belga del Consiglio d'Europa, ha ribadito il sostegno del Belgio alla sovranità e all'integrità territoriale dell'Ucraina. Occorre partire dal rispetto del cessate il fuoco da entrambe le parti. L'unico modo per giungervi è attraverso l’attuazione dell'accordo di Minsk, riferimento riconosciuto a livello internazionale. È tempo di riprendere il dialogo.

Il Ministro Reynders ha altresì ricordato il sostegno del Belgio al nuovo governo ucraino. Il fenomeno Maidan ha dimostrato la volontà della gente di volere una nuova Ucraina, rafforzata dalla determinazione con la quale i cittadini hanno difeso i loro diritti e le loro libertà fondamentali per il futuro. La missione del nuovo governo è quella d’incorporare queste conquiste nella legislazione al fine di rafforzare le istituzioni democratiche e lo Stato di diritto. Ciò implica riforme costituzionali e strutturali.

Questo processo di democratizzazione richiede d’altronde profondi cambiamenti nell'economia e nella governance, raccomandati dall’UE e dal FMI. Il Belgio sostiene l'ambizioso programma di riforme del Governo, in particolare in termini di cooperazione tra le autorità locali e centrali, così come nel settore giudiziario, degli appalti pubblici, del gas e delle pensioni. Il ministro ha rilevato che la sfida principale consiste nell'attuazione del presente programma.

Didier Reynders ha infine assicurato ai suoi interlocutori il sostegno del Consiglio d'Europa per rafforzare lo Stato di diritto, la democrazia e i diritti umani in Ucraina, anche attraverso il Piano d'azione nazionale per i diritti umani che sarà lanciato il 1 ° gennaio 2015. Per Reynders, massima priorità va data alla riforma della polizia, alla fine dell'impunità, all'introduzione di una nuova legge elettorale, al decentramento e all'adesione allo Statuto di Roma della Corte penale internazionale.