17 May - International Day against Homophobia

For equality in diversity

The principle of equality and non-discrimination is a fundamental element in the protection of human rights. It is guaranteed by the European Convention on Human Rights (article 14) and was reinforced by Protocol No.12 to the Convention, which in a general manner, provides that no-one shall be discriminated against on any ground by any public authority.

Homophobic acts which have occurred in several states unhappily point to systematic violation of the fundamental rights of lesbians, gays, bisexuals and transsexuals (LGBTs). These occurrences have also shown that in many cases such injustice is condoned and sometimes even actively supported by the very authorities whose strict duty it is to protect their citizens against all discrimination.

The Committee of Ministers, the Parliamentary Assembly and the Congress of Local and Regional Authorities have issued several recommendations and resolutions calling upon governments and local authorities to take the requisite measures to combat incitement to homophobia.

Edizione 2013

In occasione della Giornata internazionale contro l'omofobia e la transfobia (IDAHO), il Segretario generale ha esortato gli Stati membri a combattere la discriminazione fondata sull'orientamento sessuale e l'identità di genere.

"I reati di odio dettati da motivazioni legate all'orientamento sessuale o all'identità di genere costituiscono una violazione dei diritti umani fondamentali. Gli europei devono garantire il diritto alla libertà di espressione e di riunione pacifica. Alcuni Stati membri non dispongono ancora di leggi che vietano, in maniera esplicita o implicita, la discriminazione fondata sull'orientamento sessuale o l'identità di genere. Li incoraggio a compiere, con il sostegno del Consiglio d'Europa, i progressi necessari affinché le persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender godano pienamente dei loro diritti fondamentali", ha dichiarato il Segretario generale Jagland. (segue...)

Il Commissario Hammarberg e i diritti umani delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender (LGBT)

Il Commissario per i diritti umani, Thomas Hammarberg, solleva regolarmente la tematica delle persone LGBT durante le sue interviste con le autorità degli Stati membri e esprime le sue preoccupazioni in materia all'interno delle relazioni sulle visite condotte nei paesi e in pubblicazioni specifiche, come i documenti tematici sui diritti umani e l'identità di genere.

Le statistiche del Commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa per il 2011 hanno rivelato che dietro a questo apparente progresso si nasconde il fatto che l'80% della popolazione di alcuni paesi europei respinge l'omosessualità e nove tra gli Stati membri del Consiglio d'Europa non dispongono di una normativa che tuteli i diritti degli omosessuali. I matrimoni tra partner dello stesso sesso sono autorizzati in sette paesi europei e altri 13 paesi accettano alcune forme di partenariato civile. Al contrario, diversi paesi impediscono i matrimoni omosessuali e rifiutano addirittura di rilasciare i documenti ufficiali necessari per poter svolgere il matrimonio o il partenariato civile all'estero.

Il Consiglio d'Europa difende i diritti fondamentali delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender

l segretario generale, Thorbjørn Jagland, esprime soddisfazione per la decisione del Comitato dei Ministri del 31 marzo di adottare una raccomandazione rivolta agli Stati membri sulle misure volte a combattere la discriminazione fondata sull'orientamento sessuale o sull'identità di genere. ''Questa raccomandazione dimostra la determinazione del Consiglio d'Europa di difendere l'uguaglianza e la pari dignità di tutti'', ha dichiarato. (segue...)


In data 29 aprile 2010, l'Assemblea ha invitato gli Stati europei a garantire ''il riconoscimento giuridico delle coppie dello stesso sesso qualora la normativa interna preveda tale riconoscimento'' nonché la possibilità di ''potestà genitoriale condivisa'' dei bambini di ciascuno dei due partner, ''tenendo sempre a mente l'interesse del bambino''. (segue...)

Il 17 ottobre 2012, la Commissione sulle questioni di attualità del Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d'Europa ha deciso di preparare un rapporto sui diritti delle persone LGBT: La Sig.ra Yoomi Renström (Svezia) ne sarà la relatrice. Il documento tratterà del ruolo delle autorità locali e regionali per garantire l'esercizio dei diritti delle persone LGBT.

Inoltre, al fine di aiutare gli Stati membri nei loro sforzi volti a combattere la discriminazione fondata sull'orientamento sessuale e l'identità di genere, nel settembre 2011 è stato lanciato il progetto "Lotta contro la discriminazione fondata sull'orientamento sessuale e l'identità di genere (Progetto LGTB)".

Giurisprudenza della Corte

Se la vita è diventata più facile e la società più tollerante per molte persone LGBT in Europa, restano tuttavia ancora molti ostacoli da affrontare. La Corte europea dei diritti dell'uomo è stata chiamata a giudicare casi riguardanti il divieto imposto alle parate del gay pride o la discriminazione in materia di diritti sociali. Si rileva inoltre che un certo numero di ricorsi ancora pendenti dinanzi alla Corte riguarda leggi che incriminano la "propaganda dell'omosessualità".