Per un'uguaglianza nella diversità

Il principio d’uguglianza e di non–discriminazione costituisce un elemento fondamentale della protezione dei diritti umani. È garantito dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo (articolo 14) ed è stato rafforzato dal Protocollo nº 12 a tale Convenzione che vieta qualunque forma di discriminazione dalle autorità pubbliche per qualunque motivo.

Purtroppo, le azioni omofobiche accadute in numerosi Stati membri hanno rivelato una violazione sistematica dei diritti fondamentali delle persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender e intersessuali (LGBTI). Questi avvenimenti hanno inoltre dimostrato che le autorità preposte alla protezione dei cittadini contro ogni forma di discriminazione, in molti casi, appoggiano questa ingiustizia e addirittura la difendono in maniera attiva.

Edizione 2016 Edizione 2016
Consiglio d'Europa Copenaghen (Danimarca) 10 maggio 2016
  • Diminuer la taille du texte
  • Augmenter la taille du texte
  • Imprimer la page
  • Imprimer en PDF
Diritti delle persone LGBTI: prevenire l’emergere di società parallele

In assenza di politiche intelligenti che promuovano l’uguaglianza, la comprensione reciproca e il rispetto in Europa, emergono società parallele: le persone vivono parallelamente, anziché insieme. Supportare gli Stati membri nella creazione di società veramente inclusive è l’obiettivo del Consiglio d’Europa, ha dichiarato la Direttrice generale per la Democrazia Snežana Samardžić-Marković nel suo discorso di apertura al Forum IDAHO 2016 iniziato oggi a Copenhagen.

L’accesso delle persone LGBTI (lesbiche, gay, bisessuali, transgender e intersessuali) ai propri diritti umani è spesso ostacolato da discriminazione, stereotipi e intolleranza.

Per affrontare questi problemi e creare una società realmente inclusiva, gli Stati europei devono compiere maggiori sforzi per combattere diverse forme di discriminazione, educare i giovani e lottare contro il discorso dell’odio e la criminalità motivata dall’odio. La creazione di società inclusive dovrebbe essere uno sforzo condiviso che coinvolga tutti i livelli di governo, la società civile, le istituzioni religiose, i media, le organizzazioni artistiche e sportive e il settore privato.

Inoltre, i governi non dovrebbero tirarsi indietro dall’affrontare questioni politicamente sensibili come l’accesso ai diritti familiari per le persone LGBTI, i processi di riconoscimento legale fortemente medicalizzati, il trattamento di minori intersessuali e il trattamento di detenuti o richiedenti asilo LGBTI.

Discorso di Snežana Samardžić-Marković

Forum IDAHO 2016

Corte euopea dei diritti dell'uomo Corte euopea dei diritti dell'uomo

Anche se per molti LGBTI in Europa la vita è diventata più facile e la società più tollerante, queste persone devono ancora far fronte a molti ostacoli. La Corte è stata invitata a pronunciarsi su casi riguardanti il divieto delle marce per l’orgoglio omosessuale (Gay Pride) o la discriminazione nella concessione dei diritti sociali, poiché vi sono diversi ricorsi pendenti sulle leggi che qualificano come illecito penale la "propaganda omosessuale".

Commissario per i diritti dell'uomo Commissario per i diritti dell'uomo

Il Commissario solleva regolarmente la questione delle persone LGBTI quando s’intrattiene con le autorità degli Stati membri. Esprime inoltre le sue preoccupazione in materia nei rapporti di verifica per paese e nelle pubblicazioni specifiche.

Siti di riferimento Siti di riferimento

Testi di riferimento Testi di riferimento
L’Assemblea parlamentare e il Congresso dei poteri locali e regionali hanno formulato numerose raccomandazioni e risoluzioni, invitando i governi e le autorità locali ad adottare le misure necessarie per contrastare l’incitamento all’omofobia.
Interview Interview
Vidéo Vidéo