"Le sfide tecnologiche che ci troviamo ad affrontare oggi non possono essere affrontate senza il pieno coinvolgimento di entrambi i sessi. Il ruolo delle donne nel contribuire a soluzioni valide è cruciale (…) e non possiamo permetterci di escludere e sprecare il potenziale, le capacità e il talento di donne e ragazze, che rimangono inutilizzati”. Con queste parole Elena Bonetti, Ministro Pari Opportunità e Famiglia, ha aperto gli incontri del convegno online “STEM education as a stepping-stone towards gender transformative climate change policies” [L’educazione STEM come primo passo verso politiche trasformative sul cambiamento climatico di genere], tenutosi lo scorso 15 marzo a margine della 66esima Commissione sulla Condizione Femminile.
Organizzata congiuntamente dal Consiglio d’Europa e dall’Italia nell’ambito del Semestre di Presidenza del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa e co-sponsorizzato dall'Austria, dal Regno Unito e dall'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura, il convegno è stato sviluppato con l’obiettivo di affermare con forza la necessità di un equilibrio di genere nella scienza, nella ricerca e nell'innovazione, focalizzandosi in particolare sulla promozione dell’educazione femminile nelle materie STEM, ovvero scienza, tecnologia, ingegneria e matematica.
Accanto alla presentazione di alcune best practice già applicate a livello internazionale in queste discipline, il dialogo tra i relatori ha evidenziato sfide e opportunità legate all’inclusione delle donne negli ambiti di ricerca riguardanti questioni ambientali: “Abbiamo bisogno del contributo femminile per guidare la transizione ecologica e la lotta contro il cambiamento climatico – ha proseguito in proposito la Ministra – In questo contesto, il dibattito non potrebbe avere miglior tempismo”.
A emergere è stata la necessità di un cambiamento culturale possibile solo se si continuerà a lavorare per permettere a ragazze e giovani donne di contribuire attivamente e in prima persona alla definizione di politiche emergenti e alla pianificazione in materia di mitigazione, cambiamento climatico e adattamento.
