Il Comitato consultivo internazionale è stato istituito dal Segretario generale del Consiglio d’Europa per assicurare che le indagini giudiziarie riguardanti i violenti scontri tra i manifestanti e le forze di polizia avvenuti dalla fine di novembre 2013 rispettino gli standard della Convenzione europea dei diritti dell’uomo e la giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo.


Da sinistra a destra: Oleg Anpilogov, Nicolas Bratza, Volodymyr Butkevych, Thorbjørn Jagland

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Indietro Le indagini sulle violenze di Maidan non rispettano le norme europee sui diritti umani

Il Comitato consultivo internazionale presenta il suo rapporto a Kiev

Il rapporto del Comitato consultivo internazionale sulle indagini relative ai violenti scontri avvenuti durante le manifestazioni di Maidan è stato pubblicato e presentato oggi a Kiev (consultare anche la versione ucraina del rapporto).

Il Comitato consultivo è stato istituito dal Segretario generale del Consiglio d’Europa per assicurare che le indagini sui violenti scontri avvenuti durante le manifestazioni di Maidan dal 30 novembre 2013 al 21 febbraio 2014 rispettassero tutti i requisiti della Convenzione europea dei diritti dell’uomo e la giurisprudenza della Corte europea.

Il Comitato ha riscontrato che, in molti casi, le indagini non hanno rispettato i requisiti della Convenzione europea dei diritti dell’uomo.

Nei tre mesi di manifestazioni precedenti al 22 febbraio 2014, “non c’è stato alcun tentativo concreto di condurre indagini”. Questo, ha riscontrato il Comitato, “significa inevitabilmente che le indagini non sono state avviate tempestivamente e ciò, in sé, ha rappresentato un problema sostanziale per le indagini condotte successivamente”.

Il Comitato riconosce che dopo il 22 febbraio 2014 le indagini hanno riscontrato gravi difficoltà che, tuttavia, “non possono giustificare le mancanze che non derivano inevitabilmente da tali difficoltà”. Le autorità in carica avevano e hanno chiaramente l’obbligo di prendere tutte le misure ragionevoli per garantire che le indagini rispettino l’Articolo 2 (Diritto alla vita) e l’Articolo 3 (Divieto della tortura) della Convenzione. (segue...)

Consultare anche:
Replica del Segretario generale Jagland
Incontro con la stampa: discorso di Sir Nicolas Bratza
Reazione del Segretario generale al rapporto del Comitato consultivo internazionale
Videocomunicato 31 marzo 2015

Comitato consultivo internazionale sull'Ucraina Kiev 31 marzo 2015
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  Membri del Gruppo internazionale di esperti


  • Nicolas Bratza
    Presidente del Gruppo di esperti, ex presidente della Corte dei diritti dell’uomo

  • Volodymyr Butkevych
    membro del Gruppo internazionale, ex giudice della Corte dei diritti dell’uomo

  • Oleg Anpilogov
    membro del Gruppo internazionale, membro del Consiglio regionale di Kharkiv, ex pubblico ministero


  Contatto media


Daniel Holtgen
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