Indietro Elezioni presidenziali in Bielorussia: dichiarazione del Presidente dell'APCE

Elezioni presidenziali in Bielorussia: dichiarazione del Presidente dell'APCE

In seguito alle elezioni presidenziali in Bielorussia, il Presidente dell'Assemblea parlamentare, Rik Daems, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

"Ho seguito da vicino le elezioni presidenziali in Bielorussia, così come gli eventi di ieri sera dopo la chiusura delle urne - mi dispiace profondamente che queste elezioni siano state tutt'altro che libere ed eque. I candidati non sono stati in grado di presentarsi e fare campagna liberamente, sono state imposte rigorose limitazioni alla libertà di riunione e di espressione - anche attraverso la detenzione di massa di manifestanti pacifici, attivisti e giornalisti - e l'integrità del voto anticipato è stata messa in discussione.

Gli eventi della scorsa notte - tra cui l'uso della forza da parte della polizia e dell'esercito e la detenzione dei manifestanti - aumentano le mie preoccupazioni. Esorto le autorità a dar prova della massima moderazione e a garantire il libero esercizio dei diritti umani e delle libertà fondamentali, in conformità con gli obblighi e gli impegni internazionali assunti dalla Bielorussia. La libertà di espressione e di riunione pacifica è un pilastro essenziale delle società democratiche e una condizione necessaria per un processo politico pluralista e democratico. In particolare, rivolgo un plauso al coraggio e alla determinazione delle donne bielorusse, che hanno partecipato attivamente al processo politico come leader, attiviste ed elettrici impegnate, nonostante le osservazioni sessiste fatte durante tutta la campagna. Questo linguaggio irrispettoso, come l’APCE l’ha chiarito più volte, non trova posto nella politica moderna.

L'Assemblea ha a lungo sollecitato le autorità bielorusse a muoversi verso un "sistema politico veramente competitivo", in cui partiti e candidati possano iscriversi e fare campagna elettorale senza ostacoli, e gli elettori possano fare scelte libere e informate. La Bielorussia ha chiesto di aderire al Consiglio d'Europa nel 1997 ma, in assenza di progressi democratici, questo processo è stato congelato per alcuni anni. Ciononostante, i diritti e le libertà del popolo bielorusso ci stanno a cuore e, sebbene queste elezioni siano state profondamente deludenti, attendiamo con impazienza il giorno in cui i valori democratici europei prevarranno pienamente in Bielorussia. Pertanto, l'Assemblea seguirà da vicino la situazione, in particolare attraverso la sua Commissione Affari politici e Democrazia.

 


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Assemblea parlamentare Strasburgo 10 agosto 2020
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