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Russia: occorre garantire ai candidati indipendenti e a quelli dell’opposizione parità di accesso alle elezioni locali

Sessione del Congresso Strasburgo 30 ottobre 2019
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Russia: occorre garantire ai candidati indipendenti e a quelli dell’opposizione parità di accesso alle elezioni locali

Nel suo rapporto sulla Federazione russa, adottato in data odierna, il Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d’Europa ha notato con soddisfazione le evoluzioni riscontrate dal 2010: il principio dell’autonomia locale è ormai riconosciuto sia nella Costituzione che nelle leggi ordinarie, le disposizioni della Carta europea dell'autonomia locale sono applicate dalla Corte costituzionale nella sua giurisprudenza e sono disponibili numerosi strumenti destinati a permettere la partecipazione dei cittadini alla gestione degli affari pubblici locali. Altre misure positive sono state adottate a seguito della raccomandazione del Congresso del 2010, riguardanti in particolare la riduzione del numero minimo di membri necessari per la registrazione dei partiti politici, la registrazione dei candidati sostenuti da associazioni e gruppi e la reintroduzione dell’elezione diretta dei governatori nella maggior parte dei Soggetti federali della Federazione russa.

I co-relatori del rapporto, Jakob Wienen (Paesi Bassi, PPE/DCE) e Steward Dickson (Regno Unito, GILD) hanno tuttavia rilevato numerosi casi di mancato rispetto dei principi del Consiglio d’Europa, che pongono un “problema generale per lo sviluppo della democrazia locale e regionale nel paese". Si rammaricano in particolare del numero ridotto di affari pubblici posti sotto la responsabilità degli enti locali, della scarsità di risorse finanziarie di cui dispongono e della ripartizione poco chiara delle competenze tra i vari livelli di governo. Inoltre, esprimono preoccupazione per l’accesso ai diritti elettorali in Russia, in particolare per la limitata libertà dei candidati indipendenti e dell’opposizione di presentarsi alle elezioni locali e regionali.

I co-relatori si sono al contempo dichiarati preoccupati per quanto riguarda l’accesso dei candidati indipendenti e dell’opposizione ai diritti elettorali, a causa dell’obbligo giuridico imposto ai candidati di raccogliere un numero considerevole di firme a sostegno della loro candidatura. “Per potersi presentare all’elezione di deputato della Duma municipale di Mosca (il Consiglio comunale della capitale russa), occorre avere raccolto da 5.000 a 6.000 firme. Anche quando è soddisfatta tale esigenza, possono sorgere altri ostacoli”, ha dichiarato Jakob Wienen, sottolineando che tali requisiti ostacolano l’accesso dei candidati indipendenti e dell’opposizione ai diritti elettorali e creano una disparità di condizioni tra i candidati alle elezioni.


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