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Partenariato orientale: il Consiglio d’Europa e l’Ue presentano i risultati dei loro progetti congiunti

Consiglio d'Europa Strasburgo 14 novembre 2017
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Partenariato orientale: il Consiglio d’Europa e l’Ue presentano i risultati dei loro progetti congiunti

Il Consiglio d’Europa e l’Unione europea hanno presentato i risultati dei loro progetti congiunti condotti nei sei paesi del Partenariato orientale: Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Georgia, Repubblica di Moldova, Ucraina. Tali progetti, realizzati nell’ambito dell’iniziativa per il Partenariato per la buona governance, miravano a tutelare i diritti umani e a promuovere un governo democratico e lo stato di diritto.

Il bilancio totale del programma del Partenariato per la buona governance era di 33,8 milioni di euro. I progetti sono stati essenzialmente finanziati dall’Unione europea e cofinanziati e attuati nel periodo 2015-2017 dal Consiglio d’Europa. 

I quattro progetti condotti in Armenia, per un importo di 2,4 milioni d euro, riguardavano il miglioramento del processo elettorale, la lotta contro i maltrattamenti e l’impunità, il rafforzamento dell’assistenza sanitaria e della protezione dei diritti umani in carcere, il sostegno alla riforma giudiziaria e la lotta contro la corruzione nell’insegnamento superiore.

In Azerbaigian, i principali obiettivi dei quattro progetti, realizzati con uno stanziamento totale di 4,9 milioni di euro, erano il miglioramento della libertà dei media e della libertà di espressione, il rafforzamento delle capacità di repressione e di prevenzione della corruzione nell’amministrazione, il potenziamento del ruolo e della capacità dell’Accademia della Giustizia, la formazione dei giudici e il miglioramento dell’efficacia e della qualità dei servizi giudiziari.

I cinque progetti condotti in Georgia, con un bilancio totale di 3,7 milioni di euro, hanno contribuito a sostenere l’applicazione della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, a favorire l’integrazione civica delle minoranze nazionali, il rafforzamento dell’Ordine degli avvocati della Georgia, il miglioramento delle cure sanitarie in carcere, il contrasto al riciclaggio di denaro, la promozione della libertà, della professionalità e del pluralismo dei media, la protezione della libertà di internet, nonché a garantire elezioni libere ed eque.

La Repubblica di Moldova ha potuto usufruire di quattro progetti, il cui bilancio totale ammontava a 2,4 milioni di euro, che miravano a migliorare il processo elettorale, a contrastare e prevenire la discriminazione, a rafforzare il rispetto dei diritti umani nell’agenda digitale nazionale, a potenziare il ruolo della magistratura e a sostenere l’Ordine moldavo degli avvocati.

I cinque progetti realizzati in Ucraina, con uno stanziamento totale di 3, 2 milioni di euro, miravano a rafforzare le norme in materia di diritti umani, la riforma penitenziaria, la libertà dei media, nonché a lottare contro la corruzione e a sostenere lo svolgimento di elezioni libere ed eque.

I tre progetti condotti in Bielorussia, con un bilancio totale di 700.000 euro, avevano lo scopo di promuovere nel paese le norme della Carta europea per le lingue regionali o minoritarie, oltre che di sostenere i diritti umani, la buona governance e la lotta contro la corruzione.

Oltre ai progetti specifici condotti a livello nazionale, i sei paesi del Partenariato dell’Europa orientale hanno partecipato a 14 iniziative regionali.


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