Dettagli del Trattato n°136

Convenzione europea su alcuni aspetti internazionali del fallimento
Titolo Convenzione europea su alcuni aspetti internazionali del fallimento
Riferimento STE n°136
Apertura del trattato Istanbul, 05/06/1990  - Trattato aperto alla firma degli Stati membri e all’adesione degli Stati non membri
Entrata in vigore  - 3 Ratifiche.
Riassunto

La Convenzione prevede i seguenti meccanismi:

  • Nel caso in cui i beni del fallito si trovino sul territorio di più Stati parti, la Convenzione prevede due possibilità:

a)   essa consente al curatore nominato dall’autorità competenti dello Stato di apertura del fallimento di esercitare direttamente taluni poteri (amministrazione, gestione e disposizione dei beni del debitore) nel Paese in cui si trovano i beni del fallito. Il curatore deve conformarsi alle leggi nazionali dello Stato in cui egli agirà

b)   essa permette l’apertura di un fallimento secondario. Un fallimento secondario può essere aperto in ogni altro Stato parte nel quale il fallito possiede dei beni, senza che sia necessario stabilire la sua insolvenza in quello Stato, essendo sufficiente l’esistenza del fallimento principale. Il fallimento secondario è retto dalla legge nazionale dello Stati in cui è stato aperto.

  • Nel caso i cui i creditori si trovino sul territorio di più Stati, la Convenzione prevede delle misure per permettere che questi creditori siano informati e consente, altresì, che questi possano inserire, facilmente e con il rispetto di poche formalità, i loro crediti nel fallimento aperto in un altro Stato.
Testi ufficiali
Testi DE, IT, RU
Link correlati Firme e ratifiche
Riserve et Dichiarazioni
Rapporto esplicativo
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Fonte: Ufficio dei Trattati, http://conventions.coe.int - * Disclaimer.