Dettagli del Trattato n°131

Terzo Protocollo addizionale al Protocollo all'Accordo europeo per la protezione delle emissioni televisive
Titolo Terzo Protocollo addizionale al Protocollo all'Accordo europeo per la protezione delle emissioni televisive
Riferimento STE n°131
Apertura del trattato Strasburgo, 20/04/1989  - Trattato aperto alla firma degli Stati membri Firmatari o i quali hanno aderito al Trattato STE 34 e all’adesione degli Stati non membri i quali hanno aderito al Trattato STE 34
Entrata in vigore  - Ratifiche delle Parti del trattato STE 034.
Riassunto

L'Accordo dà agli enti televisivi delle Parti la facoltà di autorizzare o di vietare, su tutto il territorio degli Stati Parti dell’accordo, la radiodiffusione, la distribuzione via cavo, le registrazioni audiovisive ed altre forme di utilizzazione delle loro emissioni. Le Parti possono sottomettere le utilizzazioni protette a delle riserve determinate ; in particolare possono escludere interamente la protezione della distribuzione via cavo.

Lo scopo dei Protocolli all’Accordo era di prorogare la data entro la quale gli Stati, che non erano parti della Convenzione di Roma, avrebbero potuto aderire alla detta Convenzione. La versione più recente di Articolo 13, paragrafo 2, dell'accordo, come modificato dal Protocollo aggiuntivo (STE no. 113), si legge:

"... a decorrere dal 1 gennaio 1990, nessuno Stato può rimanere o diventare parte del presente accordo, a meno è anche una parte della Convenzione internazionale per la protezione degli esecutori, produttori di fonogrammi e degli organismi di radiodiffusione, firmata a Roma il 26 ottobre 1961 ".

Testi ufficiali
Testi DE, IT, RU
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Fonte: Ufficio dei Trattati, http://conventions.coe.int - * Disclaimer.