Dettagli del Trattato n°023

Convenzione europea per la risoluzione pacifica delle controversie
Titolo Convenzione europea per la risoluzione pacifica delle controversie
Riferimento STE n°023
Apertura del trattato Strasburgo, 29/04/1957  - Trattato aperto alla firma degli Stati membri e all’adesione degli Stati non membri
Entrata in vigore 30/04/1958  - 2 Ratifiche.
Riassunto

La Convenzione prevede tre diverse procedure di risoluzione pacifica delle controversie.

Innanzitutto, le Parti si impegnano a sottoporre all’esame della Corte internazionale di Giustizia ogni controversia giuridica, di rilevanza di diritto internazionale, che potrà sorgere tra di loro, ed in particolare quelle aventi per oggetto l’interpretazione di un trattato, quelle in genere concernenti il diritto internazionale, quelle riguardanti l’esistenza di fatti che potrebbero costituire violazione di un obbligo internazionale e quelle concernenti la natura la misura del risarcimento dovuto per la violazione di un obbligo internazionale. (Articolo 1).

In secondo luogo, per la risoluzione pacifica di altre controversie o quando le Parti hanno convenuto di ricorrere ad una procedura di conciliazione prima di esperire quella di risoluzione giudiziaria, le Parti si impegnano a sottoporre la controversia ad una Commissione permanente di conciliazione o ad una Commissione speciale di conciliazione (Capitolo II).

In terzo luogo, per quelle controversie diverse da quelle indicate dall’articolo 1 e che non possono essere sottoposte alla procedura di conciliazione, o perché le Parti non hanno previsto la possibilità di ricorrere previamente alla conciliazione o perché tale procedura non ha prodotto alcun risultato utile, le Parti si impegnano ad applicare una procedura di arbitrato (Capitolo III).

Le disposizioni della Convenzione non si applicano a quelle controversie che le Parti hanno convenuto di sottoporre ad altra procedura di risoluzione pacifica. Per quel che riguarda le controversie di cui all’articolo 1 della Convenzione, le Parti non possono avvalersi fra di loro di accordi che prevedono procedure che non si concludono con una decisione obbligatoria.

In fine, se una delle Parti di una controversia non adempie l’obbligo cui è tenuto in seguito ad una sentenza emessa dalla Corte internazionale di giustizia o di una decisione resa da un tribunale arbitrale, l’altra parte può ricorrere al Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa, che può rendere delle raccomandazioni per assicurare l’esecuzione della sentenza o della decisione.

Testi ufficiali
Testi DE, IT, RU
Link correlati Firme e ratifiche
Riserve et Dichiarazioni
Testi correlati
Siti correlati
Condividi
Fonte: Ufficio dei Trattati, http://conventions.coe.int - * Disclaimer.