http://www.coe.int/documents/16695/995226/COE-Logo-Fil-BW.png/bb17a17e-5308-4fc0-929d-5c4baf3ab99d?t=1371222816000?t=1371222816000
Serie dei Trattati Europei - n° 76

Convenzione europea sul computo dei termini

Basilea, 16 maggio 1972

Traduzione ufficiale della Cancelleria federale della Svizzera


Gli stati membri del Consiglio d’Europa, firmatari della presente Convenzione,

Considerando che lo scopo del Consiglio d’Europa è di attuare una più stretta unione fra i suoi membri, segnatamente mediante regole comuni nel campo giuridico;

Convinti che l’unificazione delle norme inerenti al computo dei termini, sia nel campo interno, sia nel campo internazionale, contribuirà al conseguimento di tale scopo,

Hanno convenuto quanto segue:

Articolo 1

1La presente Convenzione s’applica al computo dei termini in materia civile, commerciale e amministrativa, procedura compresa, quando tali termini sono stabiliti:

adalla legge o da un’autorità giudiziaria o ammininistrativa;

bda una giurisdizione arbitrale, qualora tale giurisdizione non ha precisato il metodo per il computo del termine; o

cdalle parti, qualora il metodo di computo non sia stato convenuto esplicitamente o implicitamente tra di loro, né risulti dall’uso o da pratiche riconosciute dalle parti.

La Convenzione non si applica tuttavia ai termini calcolati retroattivamente.

2Nonostante le disposizioni del paragrafo 1, ogni Parte Contraente può, con notificazione indirizzata al Segretario Generale del Consiglio d’Europa, al momento del deposito del suo strumento di ratificazione, d’accettazione o d’adesione, o in qualsiasi altro successivo momento, dichiarare di escludere l’applicazione di tutte o certe disposizioni della Convenzione per tutti o certi termini in materia amministrativa. Ogni Parte Contraente può in ogni momento ritirare in tutto od in parte la dichiarazione da lei fatta per mezzo di una notificazione al Segretario Generale del Consiglio d’Europa; questa notificazione ha effetto alla data in cui è ricevuta.

Articolo 2

Ai fini della presente Convenzione, la locuzione «dies a quo» designa il giorno a partire dal quale comincia a decorrere il termine e la locuzione «dies ad quem» il giorno in cui il termine scade.


Articolo 3

1I termini espressi in giorni, settimane, mesi o anni decorrono a partire dal «dies a quo», mezzanotte, fino al «dies ad quem», mezzanotte.

2Tuttavia, le disposizioni del paragrafo precedente non escludono che un atto da compiere prima della scadenza di un termine possa esserlo il «dies ad quem» soltanto durante le ore normali d’apertura degli uffici.

Articolo 4

1Quando un termine è espresso in settimane, il «dies ad quem» è il giorno dell’ultima settimana il cui nome corrisponde a quello del «dies a quo».

2Quando un termine è espresso in mesi o in anni, il «dies ad quem» è il giorno dell’ultimo mese o dell’ultimo anno la cui data corrisponde a quella del «dies a quo» o, in mancanza di una data corrispondente, l’ultimo giorno dell’ultimo mese.

3Quando un termine è espresso in mesi ed in giorni, o in frazioni di mese, si contano avantutto i mesi interi, poi i giorni o le frazioni di mese; per calcolare le frazioni di mese, si considera che un mese è composto di trenta giorni.

Articolo 5

Nel computo di un termine è tenuto conto dei sabati, delle domeniche e delle feste legali. Tuttavia, quando il «dies ad quem» di un termine entro cui deve essere compiuto un atto è un sabato, una domenica, un giorno festivo legale o considerato tale, il termine è prorogato in modo da inglobare il primo giorno feriale successivo.

Articolo 6

Le disposizioni della presente Convenzione non possono essere oggetto di riserva alcuna.

Articolo 7

La presente Convenzione non pregiudica le disposizioni dei trattati, delle convenzioni e degli accordi bilaterali o multilaterali esistenti o futuri, nonché i disciplinamenti emanati per la loro applicazione che, in campi determinati, reggono la materia oggetto della presente Convenzione.

Clausole finali

Articolo 8

1La presente Convenzione è aperta alla firma degli Stati membri del Consiglio d’Europa. Essa sarà ratificata o accettata. Gli strumenti di ratificazione o d’accetta­zione saranno depositati presso il Segretario Generale del Consiglio d’Europa.

2La Convenzione entra in vigore tre mesi dopo la data del deposito del terzo strumento di ratificazione o d’accettazione.

3Essa entra in vigore riguardo ad ogni Stato firmatario che la ratificherà o l’accetterà successivamente tre mesi dopo la data del deposito del rispettivo strumento di ratificazione o d’accettazione.


Articolo 9

Ogni Parte Contraente può prendere le misure ch’essa ritiene appropriate per applicare la presente Convenzione ai termini in corso al momento dell’entrata in vigore della Convenzione nei suoi riguardi.

Articolo 10

1Dopo l’entrata in vigore della presente Convenzione, il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa può invitare qualsiasi Stato non membro del Consiglio ad aderire alla presente Convenzione.

2L’adesione avverrà mediante il deposito, presso il Segretario Generale del Consiglio d’Europa, di uno strumento d’adesione che avrà effetto tre mesi dopo la data del deposito.

Articolo 11

Ogni Parte Contraente deve, al momento del deposito del suo strumento di ratificazione, d’accettazione o d’adesione, con notificazione al Segretario Generale del Consiglio d’Europa, specificare ai fini dell’articolo 5 della presente Convenzione quali sono, su tutto o parte del suo territorio, i giorni festivi legali o considerati tali. Qualsiasi cambiamento concernente le informazioni contenute in questa notificazione deve essere parimente notificato al Segretario Generale del Consiglio d’Europa.

Articolo 12

1Ogni Parte Contraente può, al momento della firma o del deposito del suo strumento di ratificazione, d’accettazione o d’adesione, designare il o i territori cui s’applica la presente Convenzione.

2Ogni Parte Contraente può, al momento del deposito del suo strumento di ratificazione, d’accettazione o d’adesione, o in qualsiasi momento successivo, estendere l’applicazione della presente Convenzione, con dichiarazione al Segretario Generale del Consiglio d’Europa, a qualsiasi altro territorio designato nella dichiarazione e di cui essa assicura le relazioni internazionali o per il quale è abilitata a stipulare.

3Qualsiasi dichiarazione fatta in virtù del paragrafo precedente può essere ritirata, per quanto concerne qualsiasi territorio designato in questa dichiarazione, alle condizioni previste nell’articolo 13 della presente Convenzione.

Articolo 13

1La presente Convenzione rimarrà in vigore senza limitazioni di durata.

2Ogni Parte Contraente può, per quanto la concerne, disdire la presente Convenzione mediante notificazione al Segretario Generale del Consiglio d’Europa.

3La disdetta ha effetto sei mesi dopo la data in cui il Segretario Generale avrà ricevuto la notificazione.

Articolo 14

Il Segretario Generale del Consiglio d’Europa notifica agli Stati membri del Consiglio e ad ogni Stato che ha aderito alla presente Convenzione:

aogni firma;

bil deposito di ogni strumento di ratificazione, d’accettazione o di adesione;

cogni data d’entrata in vigore della presente Convenzione, conformemente all’articolo 8;

dogni notificazione ricevuta in applicazione delle disposizioni del paragrafo 2 dell’articolo 1;

eogni notificazione ricevuta in applicazione delle disposizioni dell’arti­colo 11;

fogni dichiarazione ricevuta in applicazione delle disposizioni dei paragrafi 2 e 3 dell’articolo 12;

gogni notificazione ricevuta in applicazione delle disposizioni dell’articolo 13 e la data in cui la disdetta avrà effetto.

 

In fede di che, i sottoscritti, debitamente autorizzati a tal fine, hanno firmato la presente Convenzione.

Fatto a Basilea, il 16 maggio 1972, in francese e in inglese, i due testi facenti parimente fede, in un solo esemplare che sarà depositato negli archivi del Consiglio d’Europa. E Segretario Generale del Consiglio d’Europa ne notificherà copie certificate conformi a ciascuno degli Stati firmatari e aderenti.

 

Fonte: Ufficio dei Trattati, http://conventions.coe.int - * Disclaimer.