Retour

Patto dell’UE sulla migrazione e sull’asilo: una nuova occasione per far rispettare i diritti umani nella gestione delle migrazioni

Consiglio d'Europa Strasburgo 23 settembre 2020
  • Diminuer la taille du texte
  • Augmenter la taille du texte
  • Imprimer la page
  • Imprimer en PDF
Patto dell’UE sulla migrazione e sull’asilo: una nuova occasione per far rispettare i diritti umani nella gestione delle migrazioni

Il Rappresentante speciale della Segretaria generale del Consiglio d’Europa sulle migrazioni e i rifugiati e la Rappresentante per l’Europa presso l’Ufficio dell’Alta Commissaria delle Nazioni Unite per i diritti umani (OHCHR) hanno accolto con favore la presentazione da parte della Commissione europea del suo nuovo Patto sulla migrazione e sull’asilo. Il lancio del Patto offre all’UE l’occasione di ritrovare un terreno comune per raggiungere una più efficace gestione delle migrazioni in Europa, basata sul rispetto e sulla protezione dei diritti umani.

“Il Patto offre la possibilità di una gestione più efficace delle migrazioni in Europa basata sull’impegno a favore dei diritti umani e del rispetto della dignità dei migranti”, ha dichiarato Drahoslav Štefánek, Rappresentante speciale della Segretaria generale sulle migrazioni e i rifugiati. Štefánek ha sottolineato l’accresciuto dovere di protezione che hanno gli Stati nei confronti dei migranti in situazioni di vulnerabilità, come i minori non accompagnati. “Accogliamo con favore il fatto che il Patto affronti questa questione”, ha aggiunto.

Birgit Van Hout, Rappresentante per l’Europa presso l’Ufficio dell’Alta Commissaria delle Nazioni Unite per i diritti umani (OHCHR) ha dichiarato che “la Presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, ha chiaramente espresso l’impegno dell’UE a favore di un ordine mondiale fondato su regole. Il Patto offre un’occasione unica per dare l’esempio. Le politiche migratorie sono fattibili solo se sono radicate nei diritti umani e se vengono condotte in conformità alle norme internazionali e regionali. Questo implica il divieto di detenzione arbitraria e di espulsioni collettive come i respingimenti. Ciò presuppone inoltre garantire una procedura regolare, rispettare il principio di non respingimento e assicurare che le espulsioni forzate rispettino la sicurezza e la dignità delle persone. Accogliamo con favore il fatto che il Patto proponga un meccanismo di controllo indipendente per garantire il rispetto dei diritti umani". Štefánek e Van Hout hanno espresso la loro volontà di cooperare con l’UE e con i suoi Stati membri per l’attuazione del Patto seguendo un approccio fondato sui diritti umani e hanno proposto, nel quadro dei loro rispettivi mandati, di mettere la loro esperienza al servizio di questa iniziativa.


Agenda Agenda
Nous suivre Nous suivre

       

Galeries photos Galeries photos
galleries link
Facebook Facebook
@coe sur Twitter @coe sur Twitter